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Addio alle ex caserme di via Giardini: arriva un nuovo quartiere green

Addio alle ex caserme di via Giardini: arriva un nuovo quartiere green

Il Consiglio Comunale ha approvato un nuovo progetto di riqualificazione: gli edifici fatiscenti saranno demoliti, al loro posto palazzine per 36 alloggi

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MODENA. Le ex caserme di via Giardini si preparano a cambiare volto. Al posto dei vecchi fabbricati militari dismessi, già interessati negli ultimi anni da crolli parziali e da un progressivo stato di degrado, sorgerà un nuovo complesso residenziale composto da 36 appartamenti distribuiti in quattro edifici. Il Consiglio comunale ha infatti approvato la proposta di Accordo operativo presentata da Cesa Costruzioni, primo passo formale verso la trasformazione dell'area.

La delibera, illustrata in aula dall'assessora all'Urbanistica Carla Ferrari, ha ottenuto il voto favorevole della maggioranza composta da Pd, Spazio Democratico, Pr-Sl Azione, Avs, M5s e Modena per Modena, mentre i gruppi di opposizione FdI, Lega Modena, Forza Italia e Modena in Ascolto si sono astenuti.

L’intervento

L'intervento riguarda un comparto di oltre 16 mila metri quadrati lungo uno degli assi viari più importanti della città. Il progetto prevede la demolizione completa degli edifici esistenti, un tempo utilizzati come deposito militare, e la realizzazione di quattro palazzine residenziali di quattro piani più il piano terra. Ogni edificio ospiterà nove unità abitative, per un totale di 36 alloggi. Oltre all'insediamento residenziale, uno degli elementi più rilevanti dell'operazione sarà la nuova rotatoria su via Giardini, all'altezza di via dello Zodiaco. L'infrastruttura, confermata dalla Giunta comunale anche a seguito del percorso partecipativo "Sei la mia città", è considerata strategica per migliorare la mobilità nel quadrante sud della città ed è già prevista nel Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums).

Viabilità

La rotatoria costituirà l'accesso principale al nuovo comparto e sarà collegata a una nuova carreggiata a due corsie a doppio senso di marcia. Sul lato nord verrà inoltre realizzata una pista ciclopedonale che si connetterà direttamente al percorso già esistente su via Giardini, rafforzando la rete dedicata alla mobilità dolce. Rispetto alle ipotesi elaborate in passato, non è invece prevista, almeno in questa fase, la realizzazione del collegamento tra la nuova rotatoria e stradello San Giuliano. Il Comune ha spiegato che saranno necessari ulteriori approfondimenti tecnici, progettuali ed economici per valutarne la fattibilità. A questo scopo potranno essere utilizzate le risorse che il soggetto attuatore verserà all'amministrazione: circa 761 mila euro destinati a opere pubbliche per la mobilità nello stesso quadrante urbano. L'operazione è stata giudicata conforme al Piano urbanistico generale e coerente con la pianificazione territoriale vigente. Inoltre, secondo gli uffici comunali, presenta caratteristiche di interesse pubblico e sostenibilità economica.

Servizi, verde e spazi

Accanto alle nuove abitazioni, il progetto prevede anche una significativa dotazione di servizi e spazi a uso collettivo. Quasi 6.850 metri quadrati dell'area saranno ceduti gratuitamente al Comune. Di questi, circa mille metri quadrati saranno destinati alle opere di urbanizzazione primaria, mentre la restante parte sarà utilizzata per attrezzature pubbliche e spazi collettivi. Sul fronte delle dotazioni private sono previsti 94 posti auto pertinenziali e 140 stalli per biciclette, mentre nelle aree a margine della nuova rotatoria verranno realizzati interventi di mitigazione ambientale e sistemazioni a verde. Il percorso amministrativo non è ancora concluso. Con l'approvazione in Consiglio si apre ora la fase di deposito pubblico della proposta per 60 giorni, durante i quali cittadini e soggetti interessati potranno presentare osservazioni. Successivamente gli uffici svolgeranno l'istruttoria tecnica e acquisiranno i pareri necessari. Solo al termine di questo iter il progetto tornerà in aula per l'approvazione definitiva e la stipula dell'Accordo operativo.l

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