Nuovo decreto per l’omologazione dei velox, cosa cambia a Modena: «I dispositivi in città sono a norma»
Il vicecomandante della Polizia Locale dopo l’entrata in vigore delle regole ministeriali: «Abbiamo due strumenti di rilevamento della velocità da remoto, uno sulla tangenziale Carducci e uno su viale Italia: entrambi rientrano nell'Allegato B del decreto e quindi devono essere considerati automaticamente omologati»
MODENA. Per gli autovelox della città, di fatto, non cambierà nulla. L’entrata in vigore del decreto del Ministero delle Infrastrutture – che introduce le nuove regole per la procedura di omologazione dei dispositivi per il controllo elettronico della velocità – mette la parola “fine” a un lungo vuoto normativo e chiude le polemiche nate dopo le sentenze della Cassazione sull’obbligo di omologazione. Ma in città i due impianti già in funzione continueranno a operare regolarmente, senza interruzioni né modifiche sostanziali, poiché già a norma. A chiarirlo è il vicecomandante della polizia locale di Modena, Vasco Talenti. Diverso, invece, il discorso per i comuni dell’Unione Terre d’Argine e per Formigine, dove i tecnici stanno valutando quale indirizzo seguire e al momento non ci sono novità.
La novità
«Per quanto riguarda Modena non cambia nulla – spiega il vicecomandante Talenti – Abbiamo due strumenti di rilevamento della velocità da remoto, uno sulla tangenziale Carducci all'uscita 6 e uno su viale Italia. Entrambi rientrano nel cosiddetto "Allegato B" del decreto e quindi devono essere considerati automaticamente omologati». L'unica novità riguarda un adempimento formale: «Alla prima taratura utile dovremo aggiungere alla targhetta identificativa il riferimento al decreto dell'8 giugno 2026. I nostri autovelox hanno sempre funzionato: sono sempre stati sottoposti alle verifiche di taratura e conformità previste dalla normativa. Non sono mai stati spenti e non ci sono mai state criticità». Secondo Talenti, il nuovo decreto mette ordine: «La sentenza del 2024 richiamava il fatto che gli strumenti dovessero essere debitamente omologati. Fino a oggi esistevano le approvazioni, ma mancava una disciplina tecnica sull'omologazione. Con questo decreto si chiude il cerchio».
Uno strumento importante
Il vicecomandante ribadisce poi l'importanza degli autovelox sul fronte della sicurezza stradale: «La velocità è uno dei comportamenti che incidono maggiormente sulle conseguenze degli incidenti. Per questo gli autovelox restano uno strumento utile e necessario. Gli impianti vengono installati soltanto nei tratti in cui non è possibile effettuare la contestazione immediata dell'infrazione con una pattuglia». Per Talenti, inoltre, in città ci sarebbe spazio anche per nuove installazioni: «Abbiamo diverse strade dove, sia per le velocità medie registrate sia per il numero di incidenti, ci sarebbe l'opportunità di posizionare altri autovelox».
I ricorsi
Sul fronte dei ricorsi, i numeri – a detta del Comando di via Galilei – restano contenuti: «Registriamo circa 200-250 ricorsi all'anno davanti al Giudice di pace: è una percentuale minima rispetto agli accertamenti effettuati e riteniamo che il livello del contenzioso sia assolutamente fisiologico».
La sicurezza
Infine, uno sguardo alla sicurezza sulle strade modenesi: «Quest'anno stiamo registrando un numero di incidenti mortali inferiore rispetto agli anni passati. Non possiamo dire che i modenesi siano automobilisti indisciplinati, tuttavia la velocità resta uno dei comportamenti più difficili da correggere, soprattutto sulle tangenziali e sulle strade a scorrimento veloce, dove vengono registrati gli eccessi maggiori», conclude.
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