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La tragedia

Bomporto piange Felice Acquaviva, morto nello schianto sotto il nubifragio

di Mattia Vernelli

	Il luogo dell'incidente in cui è morto Felice Acquaviva
Il luogo dell'incidente in cui è morto Felice Acquaviva

Il 68enne era alla guida della sua 500 d’epoca quando si è scontrato con una Toyota Yaris durante il temporale di mercoledì pomeriggio: «Era una persona buona»

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BOMPORTO. Felice Acquaviva, 68 anni, stava percorrendo via per Bastiglia a Bomporto mercoledì 15 luglio intorno alle 18.30 nel momento il temporale ha raggiunto l’apice delle sua violenza. Per cause in corso di accertamento, la sua Fiat 500 d’epoca si è scontrata frontalmente in una strada stretta di campagna contro una Toyota Yaris. L’impatto frontale è stato molto violento, le auto sono finite ai lati opposti della carreggiata negli argini e Felice Acquaviva è morto sul colpo. La 500 su cui viaggiava ha terminato la sua corsa nell’erba alta completamente distrutta. Danni invece più contenuti per la Toyota, un modello più recente e massiccio.

La tragedia

La dinamica non è ancora stata chiarita ma è certo che il temporale possa aver contribuito allo schianto: in quei momenti, infatti, la pioggia si stava abbattendo con grande forza su tutto il territorio modenese, riducendo la visibilità notevolmente e rendendo scivoloso il pavimento stradale. C’erano anche fortissime raffiche di vento, superiori ai 100 chilometri orari. Dopo la chiamata di aiuto, la centrale operativa del 118 ha inviato sul posto due ambulanze e un’automedica, il primo mezzo di soccorso ad arrivare sulla tragedia. Il medico a bordo ha solo potuto constatare il decesso dell’uomo: vano ogni tentativo di soccorso per il 68enne. Ferita in modo lieve la conducente dell’altro veicolo, una 78enne che è stata trasportata al Policlinico di Modena per accertamenti in codice uno, che indica bassa gravità. Sul posto anche i carabinieri e la polizia locale dell’Unione Terre del Sorbara, che sta procedendo alle rilevazioni per ricostruire la dinamica del tragico schianto. Le piogge torrenziali e le raffiche di vento hanno avuto un ruolo importante nello schianto, compreso il fatto che il 68enne era alla guida di un mezzo d’epoca come la 500, decisamente più difficile da condurre rispetto a un mezzo moderno in situazioni del genere, tra scarsa visibilità e asfalto scivoloso. Anche la mancanza dei dispositivi di sicurezza (Airbag in primis) e la stazza ridotta non hanno di certo aiutato.

Il cordoglio

Felice Acquaviva viveva, nella casa a Bomporto, insieme alla moglie e al figlio. Paola Galuppo, sua vicina di casa, ricorda Acquaviva come «un uomo estremente disponibile e cordiale: quando ci è arrivata la notizia delle tragedia faticavamo a crederci. Ha sconvolto tutto il quartiere, perché Felice si è fatto volere bene. Io mi sono trasferita qui a Bomporto nel 2011, e pochi mesi dopo lui, nella casa a fianco. Non ho mai avuto problemi con lui, era sempre disponibile al dialogo, un uomo benvoluto», conclude. Anche la sindaca Tania Meschiari si stringe al cordoglio della famiglia. «Rivolgo le più sentite condoglianze, mie e della comunità. Un pensiero anche alle altre persone coinvolte nell'incidente», conclude la sindaca. Anche il presidente della Regione Emilia Romagna Michele de Pascale, in un discorso di plauso ai vigili del fuoco e alla protezione civile, ha esordito «con un pensiero, in primo luogo, che va alla persona deceduta nel Modenese in un incidente stradale durante la tempesta e ai familiari, cui va piena solidarietà», conclude de Pascale. l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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