Omicidio all’alba a Modena: uccide il compagno sulle scale di casa e poi va a fare la spesa
Tragedia in un palazzo di via Tignale del Garda: il 44enne Dino D’Ulizia è stato accoltellato dalla 43enne Giorgia De Martino, arrestata. I due non vivevano insieme, nel loro rapporto definito burrascoso anche problemi legati alla droga
MODENA. Uccide il compagno a coltellate sulle scale di casa poi va a fare la spesa al supermercato come se nulla fosse, lasciandolo cadavere nell’androne del condominio. Questa la ricostruzione dell’omicidio avvenuto in un palazzo popolare in via Tignale del Garda 72 a Modena, in zona Morane. A perdere la vita Rolando “Dino” D’Ulizia, 44 anni, residente poco lontano, in via Como. Arrestata la compagna Giorgia De Martino, 43 anni, portata in caserma dai carabinieri e interrogata per due ore dai pm: ha confessato.
L’omicidio
L’uomo era a casa della compagna quando, verso le 5 di mattina, è scoppiata una lite violenta tra i due, culminata con diversi fendenti scagliati dalla donna al compagno con un coltello di 19 centimetri nelle scale condominiali: per lui non c’è stato nulla da fare. A chiamare i soccorsi un dirimpettaio, che di primo mattino è uscito dal proprio appartamento trovando dapprima tracce di sangue e poi il cadavere di D’Ulizia nell’androne condominiale. Ma della donna neanche l’ombra. Giorgia De Martino, infatti, dopo aver ucciso il compagno a coltellate si è cambiata, è uscita di casa e si è recata al vicino Conad City di via Viterbo 70, per fare la spesa e comprare le sigarette. I dipendenti del punto vendita dicono di averla vista verso le 7, non hanno notato nulla di strano nei suoi comportamenti. Poi, al ritorno nel suo condominio con un carrello del supermercato, ha trovato carabinieri, ambulanze e vigili del fuoco.
Lei ha fatto finta di niente, negando tutto e dicendo di essere andata a fare la spesa. Ma la verità è emersa in fretta: i pompieri hanno sfondato la porta del suo appartamento e hanno trovato i vestiti sporchi di sangue. I carabinieri l’hanno arrestata in quasi flagranza di reato. L’interrogatorio si è concluso nel pomeriggio poco dopo le 17.
La dinamica
La lite è iniziata all’alba nell’appartamento al quarto piano, per motivi probabilmente legati a soldi o droga. I due, come riportato da diversi residenti, hanno avuto problemi di tossicodipendenza. Le urla, gli insulti, le botte.
Poi la situazione è degenerata in pochi istanti: Giorgia De Martino ha impugnato un coltello e ha colpito Dino D’Ulizia con una prima coltellata. Il compagno, dolorante, è così scappato nell’androne e si è involato per le scale (da lì le prime tracce di sangue al terzo piano) ma è stato raggiunto e colpito con altri fendenti al piano terra, dove c’era una vistosa chiazza di sangue. Qui il 44enne ha vissuto i suoi ultimi attimi di agonia prima di morire. L’assassina ha nascosto il coltello nel porticato del condominio (ritrovato insanguinato dai carabinieri) poi si è cambiata i vestiti ed è uscita a fare la spesa in totale tranquillità.
I residenti
Tra i residenti del palazzo popolare gestito da Acer regna sgomento ma non sorpresa: conoscevano tutti Giorgia De Martino e tanti avevano paura di lei. «Se la incrociavamo qui nel cortile giravamo dall’altra parte – racconta una ragazza residente nel palazzo – Aveva un cane molto pericoloso, spesso lo lasciava libero senza guinzaglio: qui abitano tanti bambini, non oso immaginare cosa sarebbe potuto succedere. Alcune volte l’ho vista girare con un machete, c’è chi dice di averla vista anche con un fucile. In ogni caso aveva brutte frequentazioni e so che aveva problemi di tossicodipendenza. Non lavorava e credo vivesse sola, il marito non stava più lì. Ad ogni modo aveva atteggiamenti strani, saltellava. Insomma era una persona con alcune problematiche che andava seguita e non lasciata allo sbando». Un residente nella scala a fianco, riferisce di «un viavai di gente molto strano in quella casa, probabilmente venivano a comprare o a consumare droga. Stamattina? Ci siamo svegliati con i carabinieri, i pompieri e l’ambulanza nel cortile. Ci siamo avvicinati e abbiamo visto il ragazzo riverso nelle scale... Purtroppo il quartiere è peggiorato molto nell’ultimo periodo.
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