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L’episodio

In ospedale dopo le botte, la donna confessa l’incubo: «Mi maltratta da anni»

di Gabriele Canovi

	L'arresto a Carpi
L'arresto a Carpi

Una donna al pronto soccorso per le percosse subite dal compagno. I carabinieri hanno rintracciato l’uomo a Carpi: adesso va in carcere

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CARPI. Quando si è recata al pronto soccorso ha raccontato le violenze subite dall’uomo con cui viveva. Un quadro che in poco tempo si è aggravato quando – nel corso delle successive indagini da parte degli inquirenti – è emerso che quei maltrattamenti erano iniziati addirittura nel 2022: sei anni di vessazioni, minacce, percosse e anche presunti episodi di violenza sessuale.

L’incubo della donna 

Un vero e proprio incubo per una donna che ora, insieme alla figlia minore, è stata presa in carico dalla rete territoriale antiviolenza e accolta in una struttura protetta. Per l’uomo violento, invece, si sono aperte le porte del carcere. Arriva da Carpi questa storia di violenza e maltrattamenti nei confronti di una donna; una storia su cui i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Carpi hanno lavorato per settimane, svolgendo una dettagliata attività investigativa. In meno di un mese, i militari sono riusciti a ricostruire un grave quadro di presunti maltrattamenti in ambito familiare, culminato con l’esecuzione di una misura cautelare in carcere emessa dall’Autorità Giudiziaria di Modena. La vicenda ha avuto origine il 24 giugno scorso, quando la donna si è presentata autonomamente al pronto soccorso di Carpi riferendo di essere stata vittima di violenze da parte del convivente. Sul posto è così intervenuta una pattuglia dell'Aliquota Radiomobile, attivata tramite il numero di emergenza 112. Sebbene la donna inizialmente abbia scelto di non sporgere querela, i militari hanno approfondito la situazione raccogliendo la sua testimonianza.

Le indagini

Nel corso delle successive attività investigative, la vittima ha riferito di aver subito, a partire dal 2022, una prolungata serie di violenze mai emerse prima. Al termine degli accertamenti, l’uomo – un cittadino nigeriano di 30 anni – è stato deferito alla Procura di Modena per i reati di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. «L'attività investigativa – si legge nella nota diffusa dal Comando provinciale dei carabinieri – coordinata dalla Procura, ha consentito di acquisire rilevanti elementi» su cui «il gip del Tribunale di Modena ha emesso l’Ordinanza di custodia cautelare in carcere». Provvedimento a cui i carabinieri carpigiani hanno dato esecuzione giovedì scorso, rintracciando l'indagato a Carpi. «L'intera vicenda – sottolineano ancora dal Comando provinciale dei carabinieri – evidenzia l'importanza di un intervento immediato e di un'attenta attività investigativa nei casi di violenza domestica. Anche quando le vittime, per timore o fragilità, esitano a formalizzare una denuncia, l'azione dei Carabinieri e il coordinamento con l'Autorità Giudiziaria e la rete dei servizi territoriali possono risultare determinanti per assicurare tutela alle persone offese e consentire l'adozione delle misure previste dall'ordinamento».

 

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