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Roca Blues, a Sassuolo i 50 anni del vinile di Pierangelo Bertoli

di Alfonso Scibona
Roca Blues, a Sassuolo i 50 anni del vinile di Pierangelo Bertoli

Martedì in piazzale Della Rosa un evento con il figlio Alberto: «Che emozione»

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SASSUOLO. È un evento speciale quello che Sassuolo si appresta a vivere martedì sera, 21 luglio alle 21, in piazzale Della Rosa, dove sorge anche il palazzo ducale, storica reggia vanto della città.

Verrà, infatti, celebrato il 50° anniversario della pubblicazione di “Roca Blues”, un vinile di Pierangelo Bertoli, con tante canzoni, per lo più in dialetto, scritte assieme ad un altro personaggio della musica sassolese: Marco Dieci. Sul palco il diretto discendente, il figlio Alberto, che ha seguito le orme del padre e che offrirà, lui e la sua famiglia, questa serata in forma gratuita ai sassolesi, col patrocinio del Comune di Sassuolo.

«Abbiamo voluto dare lo stesso nome del disco alla serata, che si chiamerà “Roca Blues” – ha detto Alberto Bertoli, presentando l’evento – e che ripercorrerà indietro nel tempo quello che aveva scritto e cantato, in massima parte in dialetto. Il disco, finanziato da Carletto Giovanardi, ancora oggi è tra i più ascoltati, soprattutto in qualche brano».

Ci sarà una presentazione particolare, anche giù dal palco.

«Abbiamo pensato di rievocare quei tempi – continua Bertoli Junior – con qualcosa che ricordi come si viveva in “Rocca”, storica porzione del centro di Sassuolo, a ridosso del palazzo ducale. Ci saranno anche piatti di quei tempi per avere un clima da non dimenticare».

Le canzoni?

«Le canzoni sono in dialetto – aggiunge – e per me che non lo avevo imparato, sono state una vera e propria scuola nell’adolescenza. Ho imparato il dialetto dalle sue canzoni, parlando coi suoi amici ed oggi posso affermare che il dialetto era e rimane la lingua delle famiglie e del core mentre l’italiano è la lingua del lavoro. Quando si cantano queste canzoni, e questo succede anche a me, è come un ritorno indietro, come se si potesse parlare con genitori e nonni: con un’emozione che spero si possa rivivere martedì sera, perché l’emozione è e rimane dentro questo disco di mio padre».

L’appuntamento, all’interno dell’Estate Sassolese è di quelli da non perdere, anche perché, come detto, non costa nulla e diventa il vero e proprio regalo della famiglia Bertoli, Alberto in primis, ai concittadini che non sono in vacanza e che sicuramente arriveranno in piazzale Della Rosa. 

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