Dentro gli stabilimenti di Monte Cimone: «Dove nasce l’acqua»
Un viaggio dentro al sito produttivo del Gruppo Sem a Ospitale di Fanano: «In dieci minuti dalla sorgente alle bottiglie pronte»
FANANO. Ventimila bottiglie da un litro e mezzo e ventiquattromila da mezzo litro ogni ora, per un totale di 130 milioni all’anno. E poi dieci, come i minuti impiegati dall’acqua per uscire dalla sorgente ed entrare nelle bottiglie. Ma i numeri, si sa, spesso non sono esaustivi ed ecco che il nostro viaggio dentro gli stabilimenti merita di essere raccontato con le parole di chi, ogni giorno, contribuisce a portare il nostro territorio – e nello specifico l’Appennino modenese – in tutto lo Stivale con un prodotto – l’acqua – che tendiamo a dare per scontato ma che nasconde una storia decisamente affascinante. Siamo stati a Ospitale di Fanano all’interno del sito produttivo dell’Acqua Monte Cimone del Gruppo Sem, proprio in quegli stabilimenti dove nasce e viene imbottigliata l’acqua che tutti, almeno una volta, abbiamo bevuto.
Il viaggio nello stabilimento
Entrando, la prima cosa che colpisce è la velocità dei macchinari e, d’altronde, per riuscire a produrre più di 44mila bottiglie ogni ora bisogna dotarsi di una tecnologia di altissimo livello. Tutte le fasi di questa “catena di montaggio” – bottiglie, plastica, confezioni, tappi, acqua, etichette, pallet – hanno una propria tecnologia. E tutto viene fatto all’interno del sito di Ospitale, dalla sorgente ai bancali che vengono caricati sui camion.
Il legame con il territorio
Il legame con il territorio, con la montagna e con Modena è importante: all’interno del Gruppo Sem lavorano circa 150 persone e la collaborazione con artigiani e lavoratori locali fa parte in maniera concreta della filosofia del gruppo. «Per noi il territorio di Ospitale di Fanano è fondamentale – racconta Matteo Marchi, amministratore delegato del Gruppo Sem – La Sorgente Monte Cimone e il nostro stabilimento di imbottigliamento sono profondamente legati a questa comunità: produrre acqua minerale in montagna comporta diverse complessità, soprattutto dal punto di vista logistico, ed è per questo che abbiamo sempre cercato di mantenere un rapporto stretto di collaborazione con l’amministrazione comunale. Colgo l’occasione per ringraziare sia l’amministrazione attuale sia quelle che si sono succedute negli anni, perché hanno sempre sostenuto la nostra attività».
L’attenzione all’ambiente
Per il Gruppo l’attenzione all’ambiente è prioritaria: «Oggi si parla molto di sostenibilità, ma servono anche azioni concrete – prosegue ancora l’ad del Gruppo Sem, Marchi – La collaborazione sul fronte delle infrastrutture e della viabilità va proprio in questa direzione. Allo stesso tempo investiamo nell’utilizzo di plastica riciclata per la produzione delle bottiglie, attraverso il PET riciclato, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale. Nello stabilimento di Ospitale produciamo circa 130 milioni di bottiglie all'anno su due linee di imbottigliamento dedicate esclusivamente al PET. Durante l’estate gli impianti lavorano a ciclo continuo, su tre turni dal lunedì al sabato, mentre nel periodo invernale l’attività si concentra su cinque giorni alla settimana. Il nostro è un settore fortemente stagionale: nei mesi estivi i volumi arrivano quasi a triplicare rispetto all’inverno, con un’intensificazione significativa della produzione, della movimentazione e delle consegne».
Dall’Appennino al Vaticano
Un motivo di particolare orgoglio è stato essere, per due anni consecutivi, tra i fornitori ufficiali di acqua del Vaticano, insieme alle aziende Nocera Umbra e Sorgenti Clavdia. Per l’occasione, abbiamo realizzato anche due etichette celebrative dedicate al Santo Padre per il periodo natalizio e conserviamo una lettera di ringraziamento del Vaticano, firmata dal Papa, che rappresenta per noi un riconoscimento di grande valore», conclude l’amministratore delegato del Gruppo Sem, Matteo Marchi.
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