Stangata rifiuti, rincari del 10% a Carpi. «Colpite famiglie e imprese»
Approvato l’aumento in Consiglio. Fdi: «Inaccettabile»
CARPI. L’aumento ci sarà, e sarà anche piuttosto importante: 9,9% in più per le famiglie, 10,1% per le imprese. Una stangata nata dall’aumento dei costi fotografato da Atersir nel Piano economico finanziario che riguarda il bacino Aimag. A illustrare i numeri dei rincari della tariffa sui rifiuti, giovedì scorso in Consiglio comunale, è stata l’assessora all’Ambiente Serena Pedrazzoli: «Per il Comune di Carpi - queste le sue parole in aula - il costo complessivo del Piano è di 13 milioni e 192mila euro, con una quota aggiuntiva di 183mila euro rispetto agli altri Comuni dell’Unione per il servizio aggiuntivo di spazzamento e pulizia». Ma a quanto corrisponde questo numero in termini di aumento in bolletta? «Per le utenze domestiche - ha spiegato ancora l’assessora - l’aumento tariffario è pari al 9,9%, mentre per quelle non domestiche è del 10,1%. L’aumento finale, a seconda dei componenti delle famiglie, va da 10,78 a 29,18 euro».
Nel dettaglio
Una delibera votata dal gruppo Pd, che parla di «scelta fatta con senso di responsabilità, senza nascondere il peso degli aumenti per famiglie e imprese, ma rifiutando di trasformare un tema complesso in uno slogan politico. Gli aumenti non sono frutto di decisioni arbitrarie dell’amministrazione comunale - fanno notare i dem - ma dell’inflazione, dell’aumento dei costi di gestione del servizio, dei rinnovi contrattuali dei lavoratori del settore e della progressiva riduzione dei contributi destinati ai Comuni virtuosi. Di fronte a questo scenario, alimentare l’illusione che bastino pochi interventi per eliminare gli aumenti significa raccontare una realtà che non esiste». Secondo il Pd, inoltre, «Carpi continua a garantire uno dei servizi di raccolta rifiuti più efficienti dell'Emilia-Romagna, con livelli di raccolta differenziata tra i più alti e tariffe che, nonostante gli adeguamenti, rimangono tra le più contenute. Proprio per questo riteniamo necessario avviare un confronto serio sul futuro del servizio, approfondendo costi, organizzazione e possibili margini di efficientamento, attraverso una commissione consiliare con Aimag e il tavolo provinciale richiesto dal sindaco Riccardo Righi».
La replica
Parere molto diverso da Fratelli d’Italia: «Basta aumenti, servono efficienza e sostegno a famiglie e commercianti», commentano i consiglieri Arletti, Carletti, Casolari e Cortesi. «Di fronte a un aumento delle tariffe del servizio rifiuti che, anche a Carpi, supera il 10%, Fratelli d’Italia ritiene che non ci si possa limitare a prenderne atto. Un rincaro di questa portata rappresenta un ulteriore aggravio per le famiglie e per le attività economiche - incalza Fdi - già alle prese con l’aumento del costo della vita e delle spese di gestione. Come forza di opposizione, non potevamo voltarci dall’altra parte, mentre cittadini e imprese si trovano a fare i conti con questa nuova stangata. Per questo abbiamo scelto di non limitarci a votare contro la delibera, ma di presentare tre emendamenti concreti - poi bocciati con il voto contrario della maggioranza, ndr - con l’obiettivo di rendere il provvedimento più equo, sostenere il commercio locale e promuovere una gestione più efficiente del servizio».
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