Nuova ondata di caldo estremo: «Prepariamoci ai 40 gradi nel weekend»
L’allarme del meteorologo Luca Lombroso: «Di notte termometro mai sotto i 22-25 gradi e in Appennino si potrà raggiungere quota 30 anche a 1.300 metri di altitudine»
MODENA. «Quaranta gradi» in pianura, notti «tropicali» e «temperature eccezionali» anche sull’Appennino. Questo lo scenario delineato dagli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici per Modena e l’Emilia Romagna, dove tra venerdì 31 luglio e i primi giorni di agosto è attesa una lunga e intensa ondata di calore.
Caldo intenso con picco a 40 gradi
Secondo il meteorologo modenese Luca Lombroso, la fase più intensa dovrebbe concentrarsi nel weekend, ovvero sabato 1 e domenica 2 agosto, quando l’anticiclone raggiungerà la massima intensità. Sebbene infatti nei giorni scorsi alcuni scenari lasciassero intravedere una possibile attenuazione del caldo, oggi questa ipotesi è praticamente scomparsa nelle elaborazioni del modello europeo Ecmwf; mentre il modello americano Gfs mantiene soltanto un timido spiraglio nel lunghissimo termine. «Le temperature previste al suolo sono il parametro più sensibile a piccole variazioni della circolazione atmosferica. Una diversa intensità del vento, una ventilazione da sud-ovest o qualche nube in più possono modificare le massime anche di alcuni gradi. Ma questi dettagli non cambiano la sostanza della previsione». E quindi: lo scenario «più favorevole» indica «diversi giorni con temperature massime comprese tra 37 e 38 gradi». Quello oggi ritenuto «più probabile» porta invece i termometri «a sfiorare o raggiungere i 40 gradi su molte aree della pianura emiliana». Esistono anche scenari più estremi, con valori localmente superiori ai 40 gradi, «che non rappresentano al momento l’evoluzione più probabile, ma la cui possibilità non può essere ignorata», come ha osservato l’esperto. Per Modena la situazione merita particolare attenzione. Perché «se dovesse instaurarsi una moderata ventilazione sud-occidentale dall’Appennino, potrebbe attivarsi un effetto favonico, con un ulteriore riscaldamento dell’aria e temperature davvero eccezionali», spiega Lombroso.
Le notti tropicali in Emilia Romagna
Indicazioni analoghe riguardano Piacenza, Parma, Reggio, Bologna e gran parte della pianura emiliana, oltre alle città interne del Ferrarese e della Romagna, come Ferrara, Imola, Faenza, Forlì, Cesena e Ravenna. Nella bassa pianura, poi, «il caldo potrebbe risultare ancora più intenso», mentre sulla costa adriatica le brezze marine dovrebbero limitare le massime a 35-36 gradi, «senza però attenuare l’afa». A rendere ancora più pesante la situazione saranno le notti. «Le minime non scenderanno sotto i 22-25 gradi anche in aperta campagna, con valori ancora più elevati nelle aree urbane». Si avranno così diffuse «notti tropicali», «un termine scientifico internazionale usato dalla climatologia per indicare le notti in cui la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi».
Anche la montagna sarà bollente
Non solo: «Il caldo interesserà anche la montagna. Sull’Appennino si potranno raggiungere 30 gradi fino a circa 1.300 metri, mentre sul Monte Cimone le massime sono attese tra 23 e 25 gradi». Sulle Alpi, infine, «lo zero termico potrà avvicinarsi ai 5.000 metri, segnale di una massa d’aria eccezionalmente calda». «Naturalmente - commenta l’esperto - continuerò a seguire attentamente l’evoluzione di questi modelli. Anche se già ora la situazione è seria».
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