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La truffa

Il nipote chiama il 112 e salva i gioielli della nonna: arrestato un finto poliziotto sul pianerottolo


	I gioielli recuperati e l'anziana signora vittima della truffa
I gioielli recuperati e l'anziana signora vittima della truffa

L’uomo aveva convinto l’anziana a farsi consegnare l’oro e i gioielli che aveva in casa: fermato dalla polizia di Stato

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MODENA. Quando i poliziotti sono arrivati era ancora sul pianerottolo dell’abitazione. Aveva appena ritirato un portagioie con i gioielli di una donna di 73 anni, convinta al telefono da un sedicente poliziotto a consegnare tutto l’oro che custodiva in casa per dimostrare la propria estraneità a una presunta rapina in gioielleria. Il tentativo di truffa si è concluso con l’arresto di un uomo di 37 anni, già noto alle forze dell’ordine, fermato dalla Polizia di Stato mentre cercava di allontanarsi.

Cosa è successo

Tutto è accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì, intorno alle 18, in zona Sant’Agnese Nuova. A far scattare l’intervento della Squadra Volante è stata la telefonata al numero di emergenza 112 di un ragazzo, nipote della vittima, che aveva il timore che la nonna fosse stata raggirata con una delle ormai note truffe telefoniche ai danni degli anziani. Gli agenti, arrivati rapidamente sul posto, hanno trovato il trentasettenne ancora sul pianerottolo dell’abitazione. Alla vista della pattuglia l’uomo ha tentato di fuggire, ma è stato immediatamente fermato e identificato. Durante il controllo i poliziotti lo hanno trovato in possesso di un portagioie contenente diversi monili in oro appartenenti alla donna.

Le indagini

Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire quanto era accaduto poco prima. La pensionata aveva ricevuto una telefonata da un uomo che si era qualificato come appartenente alla Polizia. Il falso agente le aveva riferito che il suo nome era emerso nell’ambito di un’indagine relativa a una rapina avvenuta in una gioielleria e che, per dimostrare di non avere alcun coinvolgimento nella vicenda, avrebbe dovuto consegnare tutti i gioielli e gli oggetti in oro custoditi in casa a un collega incaricato di ritirarli.

L’arresto e il recupero della refurtiva

La settantatreenne, convinta dalla ricostruzione fornita al telefono, ha raccolto i preziosi e li ha consegnati all’uomo che si è presentato poco dopo alla porta di casa, seguendo le indicazioni ricevute durante la telefonata. Proprio mentre il trentasettenne stava lasciando l’abitazione è arrivata la pattuglia della Polizia, allertata dal nipote della donna. Il 37enne è stato arrestato con l’accusa di truffa aggravata. Ieri mattina il giudice del tribunale di Modena ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere.

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