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Impresa di Romano Bertugli sulle Dolomiti: fa la ferrata più dura a 82 anni


	Romano Bertugli in ferrata sulla Roda di Vael 
Romano Bertugli in ferrata sulla Roda di Vael 

L’anima del Cai di Lama Mocogno sulla Roda di Vael nel gruppo del Catinaccio, in Trentino: «Era titubante perché non ne faceva una da tre anni, invece l’ha completata benissimo»

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LAMA MOCOGNO. A 82 anni, affronta e completa perfettamente una ferrata sulle Dolomiti arrivando a 2.800 metri. Impresa da Guinness quella compiuta domenica da Romano Bertugli, responsabile del Gruppo Cai di Lama Mocogno (parte della Sezione di Modena), salendo su un percorso impegnativo come la ferrata Roda di Vael nel gruppo del Catinaccio, nel Trentino orientale.

La ferrata Roda di Vael

Nel weekend del 4-5 luglio il gruppo ha organizzato una delle sue consuete uscite, meta stavolta le Dolomiti. Il sabato hanno percorso un sentiero attrezzato. La domenica, Bertugli assieme ad altri quattro ha deciso di affrontare la ferrata più difficile, delle due presenti sulla Roda. Un percorso con passaggi molto esposti, della durata di circa quattro ore. Nonostante fossero tre anni che non faceva ferrate, Bertugli l’ha completata benissimo. «All’inizio era un po’ titubante, non sapeva se era in grado di farla – spiega Giorgio Meiattini, che è un po’ il suo braccio destro delle attività – e invece è andato tutto benissimo. È stata una soddisfazione per lui, ma anche un orgoglio per tutti noi del gruppo: a 82 anni, fare una ferrata così è davvero notevole».

Il Cai di Lama Mocogno

Nel gruppo Cai di Lama Bertugli, assieme al presidente onorario Ugo Marescotti di 76 anni, è circondato da grande affetto: «Porta avanti il gruppo di Lama da 15 anni – spiega Meiattini – un gruppo con un centinaio di iscritti (dai 30 agli 80 anni) molto attivo, che fa uscite praticamente tutte le domeniche all’insegna della passione per la montagna, ma anche dell’amicizia. Le nostre uscite sono sempre prima di tutto un’occasione piacevole per stare insieme, e si concludono la sera sempre a tavola o davanti a una birra. Un gruppo solidale: facciamo tante uscite anche con le joëlettes (dell’associazione Giochi Senza Barriere, ndr) per portare in montagna i disabili. Romano e Ugo sono due belle persone, da sempre animate da una passione viscerale per la montagna: se siamo così in tanti nel gruppo, è perché ci sono loro».

Romano Bertugli «un esempio»

«Con la sua impresa Romano Bertugli ha dato una grande lezione a tutti noi – chiosa Meiattini – mostrandoci quanto vale l’amore per la montagna. Ha affrontato un percorso difficile con prudenza, per vedere se era ancora alla sua portata, e con la competenza che l’ha reso per noi in questi anni un punto di riferimento insostituibile. È un grande: a 82 anni è lucido, presente e animato ancora da una straordinaria voglia di fare. Litiga un po’ col cellulare, ma per quello pazienza, dai...».

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