In 4 anni un miliardo in meno sui conti correnti dei modenesi
I dati della Banca d’Italia: a Modena i depositi bancari sono in calo quasi dell’8%
MODENA. In provincia di Modena i conti correnti delle famiglie in quattro anni si sono alleggeriti di oltre un miliardo di euro (1,051 per la precisione), quasi l’8%; e oggi complessivamente valgono comunque circa 13 miliardi. Guerre, inflazione, crisi, aumento del costo del denaro: sono questi fattori che hanno eroso i depositi bancari, oppure i modenesi hanno spostato fondi verso forme di investimento più redditizie? Non lo spiega la statistica della Banca d’Italia, che indica la differenza tra la consistenza media nel primo quadrimestre 2026 e quella nel primo quadrimestre 2022 dei depositi bancari delle famiglie consumatrici, riproposta nei giorni scorsi dal Sole 24 Ore.
I dati delle province italiane
A livello nazionale i depositi bancari sono rimasti sostanzialmente stabili, segnando un -0,4 per cento ma tra la provincia italiana con la maggiore disponibilità di liquidità (Bolzano) e quella con la minore (Crotone) il divario supera i 25mila euro per residente. Tra chi ha aumentato di più le giacenze annue ci sono diverse province del Mezzogiorno mentre i cali più marcati interessano il Nord e parte del Centro. Asti registra la flessione più ampia (-10,3%), seguita da Biella (-8,9%) e Modena (-7,7%). Solo cinque sono le province (Milano, Torino, Genova, Cuneo, Varese) che nel quadriennio 2022-2026 hanno visto scendere in valore assoluto i depositi in questa forma più di Modena: in primis Milano, che da sola assomma però 90 miliardi di euro nei conti correnti delle sue famiglie consumatrici (a livello nazionale i miliardi sono 1.163). Un’indagine della Fabi (dati riferiti al 2024) indica in provincia di Modena 683.605 conti correnti attivi, 86 mila in più rispetto al 2019 (+14.4%).
La situazione dei risparmi
La Camera di Commercio invece registra come nel 2025 per i risparmi si sia raggiunto un nuovo record: con una crescita del 7,2% ammontavano infatti a 56.136 milioni di euro gli accantonamenti complessivi, quindi depositi e investimenti dei modenesi, provincia che è tra le prime in Italia in questa speciale classifica. Si tratta di circa 80mila euro a testa, ma va considerato il ruolo delle aziende, che da noi pesano molto. Gli investimenti in titoli rappresentano più della metà del risparmio totale e mostrano il trend migliore. In particolare, i titoli di Stato italiani sono aumentati rispetto al 2024 del 10,4%, mentre i fondi comuni di investimento si sono fermati al +7,3%. La crescita dei depositi è molto inferiore (+1,4%) e, tra di essi, quelli in conto corrente hanno mostrano la miglior performance (+3,3%). In conto corrente comunque, dicono i dati camerali, le famiglie lasciano poco più di un quarto dei risparmi: molto di più fanno le imprese, che abbisognano di liquidità.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
