Bancomat abusivo nella sala slot per far scommettere di più i clienti: maxi sequestro per i gestori
L’espediente, noto come “card to cash”, veniva utilizzato per non fare interrompere il gioco dei clienti
SASSUOLO. Per fare in modo che i clienti restassero davanti alle slot machine, una partita dopo l'altra, avevano escogitato un sistema che consentiva di ottenere denaro contante senza allontanarsi dalla sala giochi. Un meccanismo abusivo, noto come “card to cash”, che permetteva di trasformare in pochi istanti il denaro disponibile sulla carta in contanti da reinvestire subito nelle giocate. Un sistema che, secondo gli investigatori, finiva anche per alimentare il rischio di ludopatia aumentando il volume delle puntate e, di conseguenza, gli incassi del gestore.
L’operazione delle Fiamme Gialle
È questo il quadro ricostruito dalla Guardia di finanza di Modena al termine di un'indagine che ha portato nei giorni scorsi all'esecuzione di un sequestro preventivo di beni per oltre 220 mila euro nei confronti di due coniugi, titolari di una sala slot e Vlt di Sassuolo. Il provvedimento, disposto dal gip del tribunale di Modena su richiesta della procura, è finalizzato alla confisca di circa 300 mila euro. Per entrambi è stata inoltre disposta la misura interdittiva del divieto di esercitare uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per otto mesi.
Le indagini
L'inchiesta, condotta dalla compagnia della Guardia di finanza di Sassuolo, è nata da un controllo in materia di antiriciclaggio. Gli accertamenti hanno fatto emergere un'attività abusiva di prestazione di servizi di pagamento fondata sul sistema “carta a contante”. In pratica i gestori, pur senza alcuna autorizzazione della Banca d'Italia e dell'Organismo agenti e mediatori, fornivano denaro contante ai clienti attraverso il Pos, addebitando sulla carta di debito l'importo richiesto.
La ricostruzione
In questo modo, secondo quanto ricostruito dalle Fiamme gialle, chi frequentava la sala poteva continuare a giocare senza interruzioni, con un meccanismo che incentivava i fenomeni di ludopatia e determinava un indebito incremento dei volumi di gioco, a vantaggio dei guadagni dell'attività. Ai due coniugi vengono inoltre contestati i reati tributari di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e occultamento o distruzione di documenti contabili. Nel corso delle verifiche i finanzieri hanno inoltre contestato sistematiche violazioni della normativa antiriciclaggio e accertato 17 violazioni dell'ordinanza del Comune di Sassuolo relativa agli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco. Le successive indagini di polizia giudiziaria hanno poi portato alla luce una presunta frode fiscale. Secondo l'accusa, attraverso l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti nelle dichiarazioni fiscali sarebbero stati creati costi fittizi, consentendo un'evasione d'imposta pari a 226.314 euro. In esecuzione del decreto del gip sono stati sequestrati disponibilità finanziarie, denaro contante, monili, altri beni di valore e un'autovettura, per un valore complessivo superiore ai 220 mila euro.
L’intervento
Sull'operazione è intervenuto anche il deputato modenese del Partito Democratico Stefano Vaccari. «L'importante operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Modena rappresenta un segnale concreto dell'impegno dello Stato nel contrasto alle illegalità che possono svilupparsi attorno al settore dell'azzardo. Ai militari delle Fiamme Gialle va il mio sincero plauso per il lavoro investigativo svolto, che ha consentito di far emergere un articolato sistema di presunte violazioni, dalla frode fiscale all'esercizio abusivo di servizi di pagamento, fino alle contestazioni in materia di antiriciclaggio e al mancato rispetto delle disposizioni sugli orari di funzionamento delle slot machine», ha dichiarato, commentando l'operazione che ha portato all'esecuzione di un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di circa 300 mila euro.
Il problema del gioco d’azzardo
Vaccari ha poi richiamato l'attenzione anche sulla diffusione del gioco d'azzardo nel territorio modenese. «Nel solo Comune di Modena, infatti, nel 2025, sono stati giocati oltre 536 milioni di euro, di cui 306,5 milioni nella rete fisica – tra slot machine, Vlt, gratta e vinci e altri giochi – e 229,8 milioni attraverso il canale online. Una raccolta che equivale a 3.573 euro per ogni cittadino maggiorenne.
Tra le diverse tipologie di gioco spiccano le Lotterie Istantanee (Gratta e Vinci), che da sole hanno registrato oltre 51,1 milioni di euro di giocate. Sono dati che raccontano un fenomeno ormai strutturale, con conseguenze umane, economiche e sociali che coinvolgono migliaia di persone e famiglie e che, come dimostrano anche le indagini della Guardia di Finanza, può rappresentare un terreno favorevole per pratiche illecite e per l'intreccio con interessi criminali». Il deputato conclude sottolineando la necessità di «continuare a sostenere con determinazione l'azione delle forze dell'ordine e della magistratura», ma anche di rafforzare prevenzione e informazione».
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