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Tariffa rifiuti, rincari confermati a Modena: sconti a parrocchie e polisportive

Tariffa rifiuti, rincari confermati a Modena: sconti a parrocchie e polisportive

Tari più cara per famiglie e imprese, taglio del 33% per il terzo settore. L'assessore Molinari: «Nel 2028 un nuovo sistema di tariffazione più vantaggioso»

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MODENA. La Giunta comunale ha approvato le nuove tariffe Tcp (Tariffa corrispettiva puntuale) per l’annualità 2026, con aumenti medi attorno al 5% per le utenze domestiche e compresi tra il 3,86 e il 5% per le utenze non domestiche a seconda delle categorie economiche di appartenenza, riducendo invece di un terzo la tariffa per buona parte del settore no-profit.

I rincari

Gli aumenti della tassa sui rifiuti, dunque, come si era preannunciato, diventano ormai una certezza, ma non per tutti. L’Amministrazione cittadina è intervenuta infatti in favore di parrocchie, luoghi di culto, polisportive e associazioni, correggendo i parametri che determinano la loro tariffa e adeguandoli alla tipologia di attività svolta, producendo così una riduzione del -33,6% in confronto al 2025.

L’assessore Molinari

«Rispetto alle previsioni circolate in queste settimane, ci troviamo di fronte ad incrementi praticamente dimezzati – commenta l’assessore all’Ambiente Vittorio Molinari –. Come avevo anticipato anche nell’ultima seduta di Consiglio, infatti, l’aumento dell’8,8% del Piano economico finanziario non si è trasferito tale e quale agli utenti». Per arrivare al “montante tariffario” su cui viene calcolata la tariffa, spiega ancora Molinari, «dai 42,8 milioni del Pef (Piano economico finanziario) vanno infatti detratte e aggiunte diverse componenti, tra cui conguagli, contributi e agevolazioni, come previsto dalla normativa. Si arriva così al montante di circa 40.5 milioni di euro su cui sono state calcolate le Tariffe Tcp per il 2026», specifica l’assessore.
«Ci tengo inoltre a ricordare – aggiunge ancora l’assessore Molinari - che il cantiere per la revisione della Tariffa corrispettiva puntuale sta andando avanti e, sicuramente, dal 2028 entrerà in vigore un nuovo sistema di tariffazione che terrà conto di parametri diversi e con metriche, come quella dei metri quadri, il cui peso nella composizione della tariffa sarà rivisto in modo che il cittadino arrivi a pagare una cifra più corrispondente al numero effettivo dei suoi conferimenti di rifiuto indifferenziato. Il mio obiettivo però - conclude Molinari - è quello di riuscire ad anticipare almeno parte di questi cambiamenti già al 2027».

I dettagli

Entrando nel dettaglio delle casistiche più diffuse tra le utenze domestiche, per un nucleo di una sola persona che vive in 70 metri quadri, la tariffa Tcp 2026 aumenterà di 7,01 euro all'anno, pari a 0.58 euro al mese. Mentre per due persone in un appartamento di 100 metri quadri, l’aumento sarà di 11,81 euro in più all'anno ossia 0.98 euro al mese. Nel caso di un nucleo familiare di 3 persone sempre in 100 metri quadri, invece, la Tcp incrementerà di 14.12 euro in più all'anno, cioè 1,18 euro al mese. Per quanto riguarda le utenze non domestiche, invece, nel 78% dei casi avranno aumenti tra il 3,86 e il 3,98% e per un altro 19% tra il 4 e il 5%.

Le reazioni

Dopo l’approvazione non è mancata la soddisfazione in casa Pd per la riduzione dei rincari agli enti no-profit. I consiglieri dem avevano infatti chiesto che nell’applicazione della tariffa a corrispettivo puntuale vi fossero ulteriori vantaggi e benefici per gli enti come parrocchie e polisportive e comunque no - profit in generale, considerando il ruolo sociale e aggregativo che queste realtà rappresentano per la città, in particolare per le fasce più fragili della popolazione come gli anziani e per la pratica sportiva dei giovani. «E’ positivo - avevano fatto sapere i consiglieri Pd- che il Comune sia al lavoro per contenere ulteriori incrementi tariffari già dal 2028».l

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