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L’anniversario

Radio Bruno, da Carpi all’Italia: mostra per i 50 anni con uno studio in cui registrare il proprio ricordo vocale

di Filippo Ruffolo

	Radio Bruno compie 50 anni
Radio Bruno compie 50 anni

Dal 4 al 13 settembre a Palazzo Pio immagini, filmati e installazioni che raccontano la storia dell’emittente. Gianni Prandi: «Sarà un percorso fatto di ricordi e momenti interattivi con materiali del 1976»

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CARPI. Cinquant’anni fa l’inizio in una casa di campagna, con alcuni vinili che giravano sulle puntine e i primi protagonisti. Oggi dopo mezzo secolo una delle radio più ascoltate in tutta Italia compie uno storico traguardo. Per Radio Bruno l’arrivo della mezz’età significa il continuo di una storia partita dal territorio carpigiano e poi arrivato a livello nazionale. Il rapporto con la realtà locale però, non si mai spezzato, portando la radio a celebrare i suoi cinquant’anni proprio nel Castello dei Pio.

Le iniziative

A partire dal 4 fino al 13 settembre una mostra piena di interazione, immagini, filmati e oggetti storici permetterà agli ascoltatori di rivivere insieme la storia della radio. Al centro non ci sarà solo il passato dell’emittente ma anche quella del pubblico che da sempre ha accompagnato la crescita della realtà: «Non volevamo solo una mostra celebrativa ma vogliamo mettere al centro chi ci ascolta – ha raccontato Gianni Prandi, editore di Radio Bruno – Ci sarà un percorso di ricordi e momenti interattivi. Il più interessante sarà la presenza del materiale originale del 1976 all'interno di uno studio in cui sarà possibile “fare la radio”». Il percorso curato dall’agenzia 21 Make it count si svilupperà lungo tutti i portici del castello, coinvolgendo anche le due sale ex-poste e con al centro del cortile i due box-studio in cui sarà possibile vedere le differenze tra il primo e l’ultimo prototipo di postazione radio. A questi saranno affiancati altre installazioni per ricordare i numerosi concerti che negli anni hanno attirato storici cantanti italiani. Il viaggio tra i vari scatti, video e speaker presenti della storia dell’emittente si concluderà con una cabina in cui i visitatori potranno registrare un ricordo vocale partendo da una frase dal sapore speciale: «Ero con Radio Bruno quando...». Le testimonianze potranno poi essere condivise dalla stessa radio durante le messe in onda. Gli orari previsti saranno dalle 10 alle 18, con trattative ancora aperte con Comune e gestori per estendere i giorni della mostra fino a sabato. Lo stesso sindaco di Carpi Riccardo Righi si è detto molto soddisfatto dell’iniziativa: «Nei cinquant’anni di Radio Bruno le celebrazioni in piazza di questa estate non potevano essere un punto di fine. Abbiamo pensato insieme ad una mostra e Gianni Prandi l’ha resa realtà. Questa mostra è un’opportunità che farà vivere il nostro castello attraverso un programma che si inserisce in un mese pieno di eventi per Carpi».

L’ambiente

A dare anche un valore ambientale all’iniziativa 21 Make it count seguirà un protocollo per ridurre le emissioni prodotte dall’evento. Il processo seguirà un calcolo delle emissioni di Co2 portate dall’esposizione e in base ad esso l’agenzia di organizzazione di eventi pianterà una dovuta quantità di alberi nel territorio modenese.

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