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Degrado in città

Ex asilo nido in via Agnini. Luca Negrini (Fdi) denuncia il profondo stato di abbandono: «E’ diventato un dormitorio abusivo. Serve subito uno sgombero»

di Paola Ducci
Ex asilo nido in via Agnini. Luca Negrini (Fdi) denuncia il profondo stato di abbandono: «E’ diventato un dormitorio abusivo. Serve subito uno sgombero»

I residenti avevano segnalato da tempo lo stato di degrado in cui versa l’immobile che fino ad inizio anno è stato sede del nido Aim Karem gestito dalla cooperativa La Porta Bella: «Al suo interno spaccio e sporcizia. Dopo i nostri esposti è stato eseguito anche un arresto»

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Modena. Inquieta la situazione che si sta verificando presso l’ex asilo nido di via Agnini 23, immobile che fino all’inizio di quest’anno ospitava il nido Ain Karem, gestito dalla cooperativa La Porta Bella. Dopo la cessazione dell’attività educativa, l’edificio è rimasto inutilizzato e, con il passare dei mesi, è progressivamente scivolato in una situazione di forte abbandono.

Le segnalazioni dei residenti

Secondo quanto riferiscono i residenti della zona, più volte sono state inoltrate segnalazioni alle autorità per denunciare quanto accade all’interno della struttura. L’area sarebbe infatti diventata un punto di ritrovo per persone senza fissa dimora e, soprattutto, un luogo dove è noto avvenga attività di spaccio. Proprio grazie alle ripetute segnalazioni dei cittadini, le forze dell’ordine sono intervenute arrivando anche a eseguire un arresto.

La denuncia di Negrini (Fratelli d’Italia)

 A segnalare la condizione di forte degrado è stato il capogruppo cittadino di Fratelli d’Italia Luca Negrini che riferisce di aver effettuato personalmente un sopralluogo nell’ex asilo abbandonato: «Quello che ci siamo trovati davanti è una situazione estremamente grave e assolutamente inaccettabile - racconta- colpisce anzitutto il fatto che, in tutti questi anni, nessuno abbia provveduto a mettere realmente in sicurezza lo stabile - prosegue Negrini - l’accesso è infatti estremamente semplice: il cancello è ancora aperto e l’ingresso all’edificio risulta facilmente raggiungibile. All’interno sono evidenti i segni di un’occupazione stabile: vestiti, effetti personali, porte forzate e locali utilizzati quotidianamente come dormitorio oltre a molti rifiuti accumulati». Il capogruppo FI riferisce anche che durante il suo sopralluogo era evidente la presenza di persone all’interno dell’edificio. «I residenti - puntualizza Negrini - chiedono un intervento definitivo di sgombero e la messa in sicurezza della struttura per evitare nuove intrusioni. Gli stessi ci segnalano da tempo anche un giro di spaccio nell’area, con un continuo via vai che alimenta un forte senso di insicurezza in un quartiere prevalentemente residenziale». «È impensabile - tuona Negrini- che un immobile comunale venga lasciato in queste condizioni. Nel 2016 questa struttura era stata recuperata per ospitare un asilo nido innovativo gestito da una cooperativa, con il sostegno di risorse pubbliche e private. Poi, una volta conclusa quell’esperienza, il Comune se n’è sostanzialmente disinteressato, consentendo che un edificio di sua proprietà precipitasse nell’incuria fino a trasformarsi in un dormitorio abusivo. Provvederemo a segnalare formalmente la situazione anche alla Prefettura. I cittadini -conclude-hanno diritto a una città sicura e a un patrimonio pubblico tutelato, non a un assessorato che continua ad arrivare sempre dopo che il degrado si è già impossessato dei quartieri». 

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