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La tragedia

Omicidio a Montese: uomo accoltellato dopo una lite


	Il luogo dell'omicidio e la vittima, Daouda Sangare
Il luogo dell'omicidio e la vittima, Daouda Sangare

Tragedia questa mattina in una palazzina in via Righi: la vittima è Daouda Sangare, 31enne ivoriano che viveva con la moglie e da anni lavorava come saldatore in un’azienda del paese

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MONTESE. È giallo a Montese: un uomo di 31 anni originario della Costa d’Avorio, Daouda Sangare, è stato ucciso a coltellate in casa sua all’alba di domenica 2 agosto. A ritrovare il cadavere è stata la moglie, una connazionale che è arrivata in Italia da poco tempo, mentre i soccorsi sarebbero stati chiamati dal vicino di casa. All’arrivo tempestivo del 118, però, non c’era già più nulla da fare per la vittima. È caccia al killer in fuga.

Cosa è successo

Secondo le prime ricostruzioni, pare che tutto abbia avuto inizio intorno alle 5 nel condominio di via Righi 422, a due passi dal centro di Montese. Il killer si sarebbe introdotto nella piccola palazzina per poi bussare alla porta dell’appartamento dove vivono Sangare e la moglie. Sarebbe poi nata una lite nell’ingresso culminata con diverse coltellate mortali all’addome. Il dirimpettaio ha riferito di aver sentito delle urla intorno alle 5 circa, ma di non averci dato troppo peso: «Credevo fossero dei ragazzi di ritorno dalla discoteca. Ma quando qualche ora dopo mi sono svegliato e ho aperto la porta, ho trovato la moglie che piangeva sul corpo del marito all’interno della loro casa. Così ho chiamato subito il 118», ha detto il vicino. Sul posto si sono prontamente diretti i sanitari del 118. Ma nonostante il tempestivo intervento, non c’era ormai più nulla da fare. Il medico ha solo potuto constatare il decesso. Sul luogo della tragedia si sono prontamente diretti i carabinieri della stazione di Montese e della compagnia di Pavullo, supportati dalla scientifica e dal nucleo investigativo che sta conducendo le indagini. Gli accertamenti sul corpo sono durati diverse ore, fino alle 16, quando sul posto sono arrivate le onoranze funebri Ferroni e Salomoni per il recupero della salma, che ora è a disposizione della medicina legale per gli accertamenti autoptici del caso.

Chi l’ha ucciso?

Le indagini dei carabinieri sono iniziate immediatamente e sono proseguite per tutto il giorno. Chi ha ucciso Daouda? La domanda non ha ancora trovato una risposta. Secondo alcune indiscrezioni un connazionale sarebbe stato posto in stato di fermo, ma la notizia è stata smentita dai carabinieri che hanno confermato di non aver eseguito fermi o arresti. Tutto farebbe pensare a un dissidio personale, anche se gli amici hanno riferito che Daouda non aveva cattive frequentazioni, né tantomeno qualcuno che volesse fargli del male, escludendo il movente di presunti debiti per droga o spaccio. Rimangono poco chiare le ore immediatamente successive all’omicidio: gli amici hanno detto che sarebbe stata la moglie a trovare il cadavere, ma non a chiamare i soccorsi. Il numero del 118 lo ha infatti composto il dirimpettaio verso le 8, ma la lite e le coltellate sono avvenute molto prima, all’alba, verso le 5. Cosa è successo nell’appartamento durante quel lasso di tempo? I carabinieri hanno accompagnato in caserma e ascoltato la versione della moglie immediatamente. La donna è stata riportata sul luogo della tragedia poco dopo senza manette. Era in stato di choc ed è crollata in lacrime sulla soglia della palazzina: non riusciva a darsi pace.

Chi era Daouda

Originario della Costa d’Avorio, Daouda Sangare viveva a Montese da circa 5 anni, prima a Salto – dove tuttora lavorava come saldatore presso la ditta Bernabei – poi si era trasferito nel centro del paese all’arrivo della moglie. La donna aveva raggiunto il marito circa un mese fa, non parla ancora bene l’italiano. I due si erano conosciuti in Costa d’Avorio, poi il marito era venuto in Italia in cerca di un futuro migliore. Prima aveva vissuto a Massa, in Toscana, ma qui non trovava lavoro: così un amico ivoriano lo aveva portato a Montese qualche anno fa. In paese si trovava bene, aveva un lavoro, un’auto e una casa. Con la moglie progettava già di mettere su famiglia, aveva detto a un amico qualche giorno fa. Poi tutto è finito in pochi secondi all’interno delle mura di casa sua.

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