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Il lutto

Modena piange Maria Lugli: il suo impegno con Enzo Ferrari per la lotta alla distrofia muscolare

di Edda Ansaloni

	Maria Lugli era stata premiata nel 2023 dal Comune di Modena con la "Bonissima"
Maria Lugli era stata premiata nel 2023 dal Comune di Modena con la "Bonissima"

La professoressa Maria Lugli si è spenta a 94 anni, fu il Drake nel 1979 a chiederle di guidare la Uildm: «Una vita spesa a servizio degli altri»

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MODENA. Il grande cuore della professoressa Maria Lugli ha smesso di battere, per sempre. Cordoglio a Modena e in tutto il territorio per la scomparsa di una delle figure più amate e conosciute. Maria Lugli si è spenta nella sua casa di Modena ieri mattina, 3 agosto. Aveva 94 anni.

Il legame con Enzo Ferrari

Se volessimo riportare le testimonianze di tutti coloro che l’hanno amata ed apprezzata non sarebbe, sicuramente, sufficiente una pagina del nostro giornale. A cominciare dalla famiglia Ferrari, in quanto il Commendatore nel 1979 chiese proprio a lei di presiedere l’associazione da lui creata la Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare sezione Enzo-Dino Ferrari) e lei quell’impegno lo ha portato avanti con impegno, sacrificio e tanta dedizione, sino a quando la sua salute lo ha permesso. Piero Ferrari ha sempre avuto con Maria un bel rapporto ed ha seguito le orme di suo padre, nell’aiutare ed essere vicino ai ragazzi distrofici. Già, quei ragazzi affetti da distrofia muscolare, che lei ha riunito, quasi a formare una famiglia. Quei ragazzi ai quali ha regalato momenti di svago e di aggregazione, aprendo una sede, con l’aiuto dei suoi collaboratori, tra cui alcuni medici.

Il ricordo

«Ho conosciuto Maria nel 2019 – spiega Franca Barbieri, attuale presidentessa della Uildm di Modena – Mi ha chiesto di prendere il suo posto, per motivi di salute. Mi ha lasciato un’eredità tosta, perché lei era molto impegnata nel mondo della Distrofia e del Volontariato in generale. Non mi ha però mai lasciata sola: è stata al mio fianco sino alla fine. Era una miniera di conoscenza». Anche tutti gli aderenti al Ferrari Club Maranello hanno sempre avuto un rapporto molto speciale con Maria Lugli e con l’Associazione da lei presieduta per tantissimi anni: «È come se fosse scomparsa una persona di famiglia – spiega per tutti Alberto Beccari, alla guida del sodalizio per 23 anni- Maria era una persona speciale, che ha speso la propria vita per il bene altrui. Essere stati al suo fianco per tanti anni e impegnati in diverse attività che riguardavano i ragazzi della Uildm è stato un privilegio», conclude Beccari.

Il dolore deli famigliari

«Mi è venuto a mancare un faro – aggiunge Silvia Lugli, nipote di Maria – lei non ha avuto figli, ma per noi cinque nipoti è stata più di una mamma. Era una persona con una cultura immensa e anche all’età di 93 anni continuava a leggere libri in greco. Ha speso la sua vita, per il volontariato, senza mai dimenticare noi tutti». «Abbiamo perso un punto di riferimento importante – sottolinea il nipote Giovanni Ceccarini, che ha parlato a nome della famiglia- la zia era una persona molto speciale: ci mancherà tanto, come penso mancherà a molti». Per comprendere sino in fondo l’impegno che la professoressa Maria Lugli ha profuso sul nostro territorio, basti pensare che nel 1991 ha ricevuto il Ragno d’Oro e nel 2023 gli è stato conferito, dall’allora sindaco Muzzarelli la statuetta della Bonissima. Maria lascia il marito Rolando e i quattro nipoti. Le esequie saranno celebrate domani alle ore 15,30, presso la chiesa Madonnina Beata Vergine Mediatrice.

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