L’ultimo commosso saluto a Marco Olivi: «Continuerai a vivere in noi e nella tua amata bottega»
Nella chiesa di San Francesco, accanto all’ex Salumeria Tesforo Fini a cui aveva ridato vita, il funerale dell’imprenditore morto a 42 anni. Il ringraziamento dei genitori Roberto e Elena per la vicinanza e il toccante ricordo della nipote
MODENA. «Sono distrutto, ma non mi dispero perché ho la fortuna di credere in Dio. Ringrazio tutti coloro che in questi giorni ci sono stati vicini, ci hanno offerto sostegno e hanno espresso parole bellissime nei confronti di nostro figlio Marco». Con queste parole, pronunciate dall’ambone della chiesa di San Francesco da Roberto Olivi Mocenigo, accanto alla moglie Elena, e seguite da un lungo e caloroso applauso, si è conclusa la partecipata celebrazione funebre per Marco Olivi Mocenigo, titolare della “Bottega San Francesco” in corso Canalchiaro a Modena, scomparso sabato 1 agosto a soli 42 anni dopo mesi di malattia. Una celebrazione che, nonostante il periodo estivo e il caldo intenso, ha richiamato oltre 300 persone, che hanno gremito la chiesa di San Francesco e il piazzale antistante, proprio accanto alla bottega di Olivi. Presente anche la vicesindaca Francesca Maletti, in rappresentanza del sindaco Massimo Mezzetti, insieme ad alcuni esponenti della politica cittadina, tra cui i capigruppo in Consiglio comunale di Fratelli d’Italia e Lega Luca Negrini e Giovanni Bertoldi. Accanto ai familiari e agli amici c’erano anche tanti cittadini che conoscevano l’imprenditore modenese che era stato capace, con determinazione e tenacia, di ridare vita a uno dei negozi di gastronomia più storici della città, la Salumeria Telesforo Fini, fondata nel 1912.
Durante la funzione si sono susseguiti momenti di grande intensità, con i ricordi di parenti, amici e di chi lo conosceva in campo professionale. Tutti hanno restituito l’immagine di un uomo dal carattere buono, solare e capace di affrontare con il sorriso anche la malattia, senza mai smettere di inseguire il sogno della sua amatissima gastronomia. Un progetto maturato nell’arco di sette lunghi anni, «un tempo nel quale chiunque si sarebbe arreso, tranne lui, che non ha mai mollato e alla fine ce l’ha fatta», ha ricordato l’amico e consulente di comunicazione Giuliano Bedonni. Tra i ricordi letti durante la preghiera dei fedeli e al termine della celebrazione hanno commosso particolarmente le parole della nipote, che ha rievocato con semplicità i momenti spensierati trascorsi con lo zio Marco, ma soprattutto la grande lezione che ha lasciato a tutti: «Caro zio, te ne sei andato con serenità e questo non lo dimenticherò mai, insieme al tuo sorriso, alla tua contagiosa risata e a tutto ciò che abbiamo avuto il coraggio di vivere insieme».
Molto toccanti anche gli interventi dei parenti più stretti e degli amici di famiglia, che hanno voluto rendere omaggio anche ai genitori: «Papà Roberto e mamma Elena avete saputo trasmettere a Marco quei valori di cui è sempre stato testimone, oltre ad averci accolto nella vostra casa facendoci vivere momenti indimenticabili». Non sono mancati neppure ricordi più leggeri, dai Capodanni trascorsi insieme alle tante vacanze condivise. Particolarmente sentite, infine, anche le parole delle sue dipendenti: «Grazie per tutto quello che ci hai insegnato e trasmesso nel troppo poco tempo in cui sei stato in negozio con noi. Sappiamo quanto amavi il tuo lavoro e quanta passione mettevi ogni giorno nel preparare ciò che offrivamo ai nostri clienti. Ti promettiamo che la tua amata Bottega San Francesco avrà un futuro e noi lavoreremo con tenacia per portarla avanti. Ci metteremo tutto il nostro impegno per fare del nostro meglio nella preparazione dei piatti, affinché, in ogni piatto e in ogni prodotto, ci sia sempre una parte di te».
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