Risse in via Gallucci, è “guerra” tra esercenti: «Colpa di due bar che attirano persone moleste»
Il Comitato torna sui fatti di sabato 1 agosto, quando in serata si sono verificati tre episodi violenti, sedati grazie all’intervento delle forze dell’ordine e degli street tutor: «C’è chi continua a vendere loro alcol a questi soggetti pericolosi, che poi creano disordini»
MODENA. Sono diversi i locali che sabato 1 agosto hanno anticipato la chiusura per le tre risse in poche ore scoppiate in via Gallucci. Pepe, Osteria Gallucci, Irish Pub, Risatini, Ops: alcuni di questi dovevano chiudere, come al solito, alle 3, ma a causa del caos scoppiato lungo la strada, hanno abbassato le serrande all’1.30. Emergono altri particolari sulla movimentata serata di sabato.
Le risse
Sono stati i carabinieri, coadiuvati dagli street tutor e i 12 addetti alla sicurezza coordinati da Fas Security, a sedare la situazione degenerata intorno alle 22, quando due gruppi di ragazzi hanno iniziato a seminare il caos tra urla, spintoni e comportamenti molesti, intimorendo i clienti dei locali per poi affrontarsi in una vera e propria rissa. Sul posto sono arrivati i militari, affiancati dalla polizia locale. Anche durante l’intervento delle pattuglie non sono mancati momenti di forte tensione, con calci, pugni e resistenza nei confronti degli operatori. Un carabiniere è stato inoltre colpito con un calcio al volto. Chi era in via Gallucci sabato sera racconta che lo stesso copione si sarebbe ripetuto altre due volte prima della chiusura dei locali: una prima volta intorno a mezzanotte e mezza, con un nuovo intervento dei carabinieri, e poi ancora verso l’una e mezza.
Le parole degli esercenti
«Prendiamo le distanze da chi crea questi disordini - afferma il Comitato di via Gallucci, che riunisce sette commercianti - non sono clienti che frequentano i nostri locali, si tratta di ragazzi di 19 o 20 anni che bevono in altri locali della via. Quando siamo aperti cerchiamo di mantenere la zona illuminata e controllata e il lavoro che viene fatto dagli street tutor funziona benissimo, perché evitano di far uscire le forze dell'ordine per situazioni futili, ma questo sabato la situazione è degenerata. I locali che danno da bere ai responsabili dei disordini sono un paio, sempre i soliti, oppure a volte arrivano questi soggetti da altre zone del centro in situazioni un po’ alterate, poi creano disordini. Come comitato, siamo in costante contatto con le istituzioni e in questi mesi stiamo cercando di contrastare anche questi piccoli fenomeni: ci stiamo riuscendo bene, in Gallucci gli episodi come quelli di sabato sono davvero sporadici». Davide Nappa, proprietario del bar Madai, all’incrocio tra vicolo Santa Maria delle Assi e via Gallucci, locale che fa parte del Comitato, aggiunge: «Noi eravamo chiusi, quindi ovviamente non siamo riusciti a garantire vigilanza e controllo come facciamo solitamente. In ogni caso, non è clientela che viene da noi», conclude. La scelta di chiudere anticipatamente da parte dei locali precedentemente citati è stata dovuta al clima di tensione presente sulla via, che aveva già svuotato abbondantemente la strada dalla movida. La scelta di abbassare le serrande è stato dovuta all’ultimo episodio violento, quello andato in scena all’1.30, quando un alterco è degenerato in contatto fisico, nel corso del quale una persona ha ricevuto un pugno al volto cadendo a terra.
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