Addio a Francesco Guccini: il cantautore modenese è morto a 86 anni
Esequie nei prossimi giorni in forma strettamente privata
MODENA. Francesco Guccini è morto questa mattina a Pavana (Pistoia) all'età di 86 anni . Lo rende noto la famiglia sottolineando che «nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma strettamente privata». La famiglia, «nel chiedere che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità, ringrazia tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto». Per permettere, a chi lo ha amato, di ricordarlo e di salutarlo, verrà organizzata una cerimonia commemorativa nel mese di settembre.
Il cordoglio del Comune
Appresa la notizia della scomparsa di Francesco Guccini, il sindaco Massimo Mezzetti, cui si è unito l'assessore alla cultura Andrea Bortolamasi, ha voluto esprimere il suo cordoglio a nome dell'amministrazione comunale e della città tutta. Nel giorno del funerale verrà proclamato il lutto cittadino. «Ognuno di noi ha un proprio Guccini. Una frase di una canzone che torna alla mente nei momenti importanti della vita, una pagina di un suo libro, un verso che ci è rimasto dentro. Quando se ne va un artista come lui, non perdiamo soltanto un grande protagonista della cultura italiana: salutiamo qualcuno che, in modi diversi, ha fatto parte della nostra storia personale. Per me è anche questo. Da ragazzo sono cresciuto con le sue canzoni. Hanno accompagnato gli anni delle domande, delle amicizie, degli ideali, della scoperta del mondo. Come è accaduto a tanti della mia generazione. Guccini è riuscito, con una sincerità rara, a dare parole a sentimenti che spesso non sapevamo ancora esprimere. Era nato a Modena, quella che definì «piccola città, bastardo posto»: poche parole nelle quali c’erano insieme l’affetto per le proprie radici e il bisogno di guardare oltre. Ma Modena rimase sempre parte della sua identità come dimostrò il concerto del 2010 in piazza Grande. Qui studiò al Sigonio, allora Istituto Magistrale, e teneva profondamente al fatto che quella scuola continuasse a vivere nella sua sede storica, come avverrà al termine dei lavori di riqualificazione. Da sindaco provo oggi un dolore che è anche quello della nostra comunità. Modena perde uno dei suoi figli più illustri, una voce capace di raccontare il nostro tempo con libertà, ironia, profondità e umanità. Da cittadino, invece, sento di salutare una persona che ha accompagnato un pezzo della mia vita e di quella di milioni di italiani. Le persone se ne vanno. Le loro parole, se sono vere, restano. E quelle di Francesco Guccini continueranno ad accompagnarci ancora a lungo, nelle nostre case, nelle nostre automobili, nei ricordi di intere generazioni. Perché ci sono canzoni che non finiscono quando si spengono le note: continuano a vivere dentro chi le ha ascoltate».
Alle parole del sindaco si unisce l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi: «Trovare le parole per descrivere cosa è stato Francesco Guccini e cosa ha rappresentato per Modena, per la cultura italiana, è impresa ardua: per me, per intere generazioni è stato un maestro e una guida. Autore, poeta, scrittore, professore, cantautore: la sua storia artistica e culturale, figlia del Secolo Breve e dei suoi sogni, speranze, errori e illusioni è unica e tale resterà. Dal molteplice ingegno, così Omero descriveva Ulisse; ecco, come si può provare a descriverlo: una figura eccezionale, impossibile da dimenticare e che resterà nella storia del nostro Paese».
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