Crisi Realco, venduti altri 23 supermercati: due Sigma modenesi comprati da MD
Il punto vendita di via Nobili in città e quello di Sorbara riapriranno con l’insegna dei discount della famiglia Podini dopo essere stati acquistati nel lotto di 11 market da 5,8 milioni: ancora nessuna offerta per quelli di Carpi e Mirandola e per gli Ecu di Maranello e Spezzano
MODENA. Buone notizie per altri due supermercati modenesi finiti risucchiati nella crisi del gruppo cooperativo reggiano Realco. Il Sigma di via Nobili a Modena e il Sigma di Sorbara sono stati acquistati da MD in un lotto dal valore di 5,8 milioni che comprendeva altri 9 market (tre a Piacenza, due a Parma, uno a Bologna, Cesena, Ravenna e il Sigma di Rolo nel Reggiano). Tutti riapriranno con l’insegna dei discount della famiglia altoatesina Podini e per molti di questi, tra cui proprio il Sigma di via Nobili al Villaggio Artigiano, sarà la luce in fondo al tunnel dopo i mesi di chiusura imposta nell’ambito della procedura di concordato preventivo di Realco.
I 23 supermercati venduti all’asta
L’acquisto è avvenuto nella seconda asta presso il Tribunale di Bologna, dopo quella in cui altri quattro supermercati modenesi (i Sigma di via San Giovanni Bosco a Modena, di Medolla e di Bomporto e l’Ecu di via Cavour a Modena) erano stati rilevati da Conad Nord Ovest: un’asta, quella svoltasi tra martedì 4 e mercoledì 5 agosto, che ha chiuso definitivamente la prospettiva di una cessione unitaria del gruppo portando alla vendita “a spezzatino” di 23 supermercati su 40 oltre a quella della sede centrale di Realco, a Reggio Emilia, acquistata dalla cooperativa di trasporti Transcoop per 8,5 milioni. MD, come detto, si è aggiudicata per 5,8 milioni il “lotto 2” comprendente 11 punti vendita tra cui il Sigma di via Nobili e quello di Sorbara, mentre la società milanese HS Alimentari ha acquisito 10 supermercati, tutti in provincia di Reggio. A questi si aggiungono un punto vendita in Toscana a Pontremoli, assegnato a Etruria Società Cooperativa, e quello di Castellarano, rilevato dalla neocostituita Nisal, che rappresenta un importante esempio di continuità imprenditoriale anche attraverso la partecipazione di alcuni lavoratori. Tra i 17 supermercati ancora invenduti restano il Sigma di via Cuneo a Carpi e il Sigma di Mirandola – chiusi da febbraio – e gli Ecu di Maranello e Spezzano, attualmente attivi.
Il commento di Regione e sindacati
«Non è stato possibile raggiungere l’obiettivo di una vendita congiunta di tutto il complesso aziendale – ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia – quindi ci saranno ricadute diverse per le lavoratrici e i lavoratori. Come Regione, insieme alle organizzazioni sindacali continueremo a occuparci in maniera attenta e precisa proprio di queste persone, con un tavolo specifico e atti concreti dedicati alla ricollocazione e al reinserimento di chi resta coinvolto dalla crisi. L’obiettivo a cui stiamo lavorando è coinvolgere le principali imprese della grande distribuzione organizzata, le aziende del settore logistico e le associazioni di categoria affinché possano concorrere alla costruzione di percorsi di ricollocazione, valorizzando le competenze professionali maturate dai dipendenti e salvaguardando il maggior numero possibile di posti di lavoro».
«Continueremo a garantire la nostra presenza in tutte le prossime fasi della procedura concorsuale, seguendone con attenzione ogni sviluppo, a partire dalle eventuali ulteriori aste che il Tribunale potrà disporre e dai successivi passaggi relativi agli asset ancora invenduti – il commento dei sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil – . Il nostro impegno resterà costante fino alla conclusione della vertenza, affinché ogni opportunità utile alla tutela dell'occupazione venga perseguita».
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