Scoperti 14 lavoratori in nero a Carpi: ditta multata e c’è la denuncia
L’operazione della Guardia di finanza in una sartoria carpigiana, riscontrate anche irregolarità con i permessi di soggiorno
CARPI. Nuova stretta della Guardia di Finanza contro il lavoro nero. Stavolta i finanzieri hanno scoperto quattordici lavoratori irregolari in una ditta di sartoria carpigiana. È stata inoltrata la richiesta di sospendere l’attività all’Ispettorato del lavoro e i titolari dovranno pagare una maxi sanzione per ogni lavoratore oltre a essere stati denunciati per l’impiego di tre lavoratori senza il regolare permesso di soggiorno.
Sanzioni fino a 11.700 euro a testa
I finanzieri della Compagnia di Carpi hanno esaminato le informazioni economiche dell’attività in questione, di cui non sono state rese note le generalità. L’attenzione degli investigatori è stata rivolta in particolare su elementi quali gli obblighi in materia di lavoro e la legislazione sociale.
Una volta esaminate le carte, è partita l’azione. I finanzieri si sono presentati alle porte dell’attività per sottoporre a ispezione la ditta di sartoria, descritta come attività individuale.
Durante la fase di esame i finanzieri hanno sottoposto al vaglio le posizioni lavorative dei lavoratori impegnati nell’attività carpigiana. Gli inquirenti hanno così scoperto che quattordici lavoratori erano all’opera pur senza avere un regolare contratto di lavoro. Si tratta, come è specificato, di cittadini extracomunitari. È scattato così il meccanismo della maxi sanzione. I titolari della ditta dovranno pagare fino a un massimo di 11.700 euro per ogni lavoratore risultato irregolare. Il totale rischia di superare i centocinquantamila euro (163.800 euro, per l’esattezza) se per ciascun lavoratore sarà confermata il valore massimo della sanzione.
Oltre alla sanzione, anche la denuncia
Non è tutto. I finanzieri della Compagnia di Carpi hanno già richiesto all’Ispettorato territoriale del lavoro di sospendere l’attività. Il provvedimento può essere adottato alla luce del fatto che oltre un dipendente su dieci è stato trovato sul posto di lavoro senza regolare contratto. L’ispezione da parte della Guardia di Finanza ha però fatto emergere un altro problema per la ditta carpigiana. I finanzieri hanno infatti appurato che due lavoratori extracomunitari hanno un’istanza di riconoscimento della protezione internazionale, ma non sono passati i novanta giorni previsti dalla norma per poter svolgere un regolare lavoro. Un terzo lavoratore extracomunitario è risultato invece senza regolare permesso di soggiorno che gli potesse permettere di lavorare, pur se provvisto del passaporto. I finanzieri della Compagnia di Carpi hanno quindi denunciato alla Procura della Repubblica di Modena i titolari (sia di diritto sia di fatto) per avere alle dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno, in contrasto con quanto previsto dal Testo Unico sull’immigrazione.
L’operazione di Carpi s’inserisce in una cornice più ampia di contrasto al lavoro nero da parte della Guardia di Finanza di Modena. Le ultime cifre disponibili sono relative al periodo dal 1° gennaio 2025 al 31 maggio 2026. Tra le circa mille indagini risalta l’individuazione di oltre quattrocento lavoratori (409 per la precisione) risultati in nero o irregolari. Per l’Ispettorato territoriale del lavoro nel 2025 il tasso di irregolarità oscillava tra il settanta e l’ottanta per cento.
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