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L’intervento

Centro sportivo Ca' Marta, stop scongiurato: via l'amianto dal tetto

Centro sportivo Ca' Marta, stop scongiurato: via l'amianto dal tetto

Sulla copertura risanata saranno installati pannelli fotovoltaici

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SASSUOLO. Scongiurato lo stop alle attività del centro sportivo di Cà Marta, che fino a pochi giorni fa sembrava un’ipotesi concreta a causa della presenza di amianto nella copertura della struttura polivalente che ospita la piscina coperta e numerose altre attività sportive. Il problema, emerso in seguito ad alcuni accertamenti tecnici, rischiava infatti di compromettere la continuità dell’offerta sportiva di uno degli impianti più frequentati del territorio. La situazione ha però trovato una soluzione condivisa tra gestori e amministrazione comunale: il tetto verrà completamente risanato attraverso la rimozione in sicurezza dell’amianto e, al suo posto, sarà installato un importante impianto fotovoltaico destinato a migliorare l’efficienza energetica dell’intero complesso.

L’intervento risolutivo

«Dopo la scoperta di quanto era stato scoperchiato qualche tempo addietro e davanti all’impossibilità di continuare a rinviare l’intervento – ha affermato Emilio Benedetti, nuovo partner di Alessandro Meglioli in’Milady’, la società che da oltre vent’anni gestisce il centro sportivo di proprietà del Comune di Sassuolo – ci siamo messi immediatamente alla ricerca di un’azienda specializzata in grado di eseguire i lavori garantendo tempi rapidi e costi sostenibili. Della situazione abbiamo informato l’amministrazione comunale, nella persona dell’assessore allo Sport e vicesindaco Serena Lenzotti, oltre a SGP. Attraverso una serie di incontri ravvicinati siamo arrivati a una soluzione condivisa che tutela prima di tutto gli utenti, evitando ripercussioni sulle attività sportive e sulla regolare frequentazione dell’impianto». Le operazioni partiranno immediatamente, come confermato dai gestori, e prevedono, dopo l’asportazione del materiale nocivo, la posa di 10 centimetri di isolamento termico su tutta la superficie della copertura. Sarà inoltre realizzato un impianto fotovoltaico da 143 kW, capace di garantire un risparmio energetico annuo stimato attorno al 37% rispetto agli attuali consumi della struttura. L’investimento sarà interamente sostenuto dalla società Milady, che metterà sul tavolo circa 300 mila euro pur trattandosi di un bene pubblico non di sua proprietà. Secondo le stime elaborate dai gestori, alla scadenza della convenzione, prevista nei primi mesi del 2036, l’operazione dovrebbe comunque generare un saldo positivo pari a circa 57 mila euro.

Il commento dell’assessore

«L’operazione è stata tutt’altro che semplice – ha aggiunto l’assessore Lenzotti – ed è per questo che è stato necessario approfondire attentamente convenzioni, progetti, aspetti tecnici e ricadute future dell’investimento. Quando si interviene su una struttura pubblica bisogna avere una visione di lungo periodo e assumere decisioni che restino valide anche per le amministrazioni che verranno. Credo che questa sia la migliore soluzione possibile nelle condizioni attuali. Cà Marta rappresenta un’eccellenza sportiva per il territorio, frequentata ogni giorno da centinaia di persone, e interrompere le attività avrebbe costituito un danno significativo per la comunità». L’intervento consentirà dunque non solo di eliminare definitivamente la problematica legata all’amianto, ma anche di rendere la struttura più moderna, efficiente e sostenibile dal punto di vista ambientale. l

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