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Il caso

Lady Gucci colta da una malore in una suite a Riccione: le sue condizioni


	Patrizia Reggiani, 77 anni
Patrizia Reggiani, 77 anni

La vignolese Patrizia Reggiani, vedova dell’imprenditore dell’alta moda, è ricoverata in Terapia Intensiva all’ospedale di Rimini. Ore di apprensione

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RIMINI. Patrizia Reggiani, nota ai più come “Lady Gucci”, è stata colta da un malore. Si trova attualmente ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale Infermi di Rimini. Le sue condizioni sembrano in leggero miglioramento.

Il malore

La 77enne nata a Vignola, nota per essere la vedova dell’imprenditore dell’alta moda Maurizio Gucci, e accusata di essere il mandante del suo omicidio nel 1995, stava trascorrendo una vacanza a Riccione, in una suite con terrazza di un’hotel a quattro stelle. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stata colta da malore sulla terrazza dopo pranzo nei giorni scorsi. È stata la sua assistente che la seguiva durante il soggiorno riminese a chiamare il 118. Sul posto sono giunti i professionisti sanitari che hanno stabilizzato le sue condizioni per poi disporre il trasferimento d’urgenza all’ospedale di Rimini. La prognosi è riservata, ma secondo quanto trapela il quadro clinico avrebbe fatto registrare un graduale miglioramento nelle ultime ore di oggi, sabato 8 agosto.

Chi è Lady Gucci

Originaria di Vignola, dove nacque il 2 dicembre 1948, Patrizia Reggiani entrò presto a far parte dell'alta società milanese. Il 1972 segnò la svolta con il matrimonio con Maurizio Gucci, nipote del fondatore del noto marchio di lusso; dalla loro unione nacquero Alessandra e Allegra. Per diversi anni la coppia ha condotto una vita sfarzosa tra Milano e New York, fino alla separazione che avrebbe poi portato al definitivo divorzio. La vicenda sfociò nella tragedia il 27 marzo 1995, quando Maurizio Gucci venne ucciso a colpi d'arma da fuoco davanti al suo ufficio in via Palestro, a Milano. Nel 1997, gli sviluppi delle indagini svolte dalla Criminalpol portarono all'arresto della Reggiani, accusata di essere la mandante del delitto dell'ex coniuge, accusa che la donna ha sempre negato. L'esecutore materiale dell'agguato fu poi identificato in Benedetto Ceraulo, il proprietario di una pizzeria

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