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Astronomia

Arriva l’eclissi solare: da dove osservarla a Modena

di Maria Sofia Vitetta
Arriva l’eclissi solare: da dove osservarla a Modena

Pian Cavallaro, Monte Cimone, Festà, Prignano sono le mete privilegiate da cui ammirare il raro fenomeno. L’esperto: «Mai guardarla a occhio nudo»

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MODENA. Per gli astrofili sarà un “tramonto nero”, Sole e Luna si sovrapporranno come due cerchi dallo stesso diametro apparente, fino quasi a combaciare. All’orizzonte i toni caldi si faranno più tenui, in un binomio tra l’oscuramento della nostra stella madre e i colori che caratterizzano il suo calare. Al termine del fenomeno, gli occhi potranno continuare a vagare nel cielo, in attesa del momento improvviso in cui il buio della notte verrà attraversato dallo sciame meteorico delle Perseidi, le stesse che, da piccoli, speravamo di incrociare con lo sguardo per esprimere un desiderio. Domani – 12 agosto - sarà una giornata fuori dal comune per tutti gli appassionati e non solo: all’eclissi parziale, attesa alle 19.29, seguirà la possibilità di osservare in serata le “lacrime di San Lorenzo”.

Il fenomeno

Una coincidenza rara, anche per l’orario in cui si verificherà il primo fenomeno astronomico, capace di regalare suggestioni e attimi di emozione prima della magia e del mistero che hanno sempre riguardato le stelle cadenti e la loro fugacità. L’oscuramento, totale solo lungo una stretta fascia che attraverserà l'Atlantico settentrionale, la Groenlandia, l'Islanda e parte della Spagna, sarà parziale in Italia, ma con una copertura della Luna sul Sole vicina al 94%. «I colori saranno quelli del tramonto, ma si spengeranno, diventeranno più fiochi. Quando l’eclissi si verifica in pieno giorno è come se ci fosse un calar improvviso del Sole, un tuffarsi inconsueto nella notte. Immaginiamo un uomo di un secolo fa mentre assisteva al fenomeno, doveva sembrare un fatto sconvolgente», spiega Francesco Toni, responsabile e direttore dell’osservatorio di Monfestino e di Villa Forni. «In questo caso l’effetto sarà diverso, molto particolare per l’ora in cui si verifica. Si abbasserà la luminosità, sarà un tramonto più tenue rispetto al normale».

Modena si prepara

Anche i cittadini di Modena e provincia potranno lasciarsi coinvolgere dall’evento a partire dalle 19.29 per circa un’ora, quando il disco solare apparirà sempre più ridotto, fino ad esserlo per più del 92%, diventando così una piccola falce. Un’esperienza dalle regole semplici e per ogni età: visuale libera verso ovest e apposite protezioni per evitare lesioni alla retina. I punti migliori per assistere allo spettacolo naturale? «La primissima collina sopra Maranello, verso la frazione di San Venanzio, o la collina sopra Levizzano dalla parte di Castelvetro. Chi si trova nei dintorni di Fiorano può salire a Castellarano o recarsi a Fogliano», continua Toni. «Paradossalmente chi abita all'ottavo piano di un edificio la vedrà meglio, senza uscire di casa. Basta cercare una zona sopraelevata». La scelta sarà individuale. Salire le scale, magari per recarsi su un’altana dei palazzi in centro storico, oppure individuare un’altura, anche a costo di compiere un tragitto in macchina e uscire dal cuore della città. «Non bisogna mai guardare l’eclissi a occhio nudo, ma indossare appositi occhialini certificati. Nonostante si sappia, purtroppo ogni volta c’è sempre qualcuno che non segue questa indicazione, dal bambino inconsapevole all’adulto sovrappensiero».

Come guardare l’eclissi

Secondo le indicazioni delle organizzazioni sanitarie internazionali, infatti, un'eclissi solare non comporta alcun rischio diretto per la salute, con la sola eccezione di danni permanenti agli occhi dovuti all'osservazione diretta, anche breve. Se per godere dell’eclissi sarà sufficiente trovare un punto dove alberi, edifici o altri elementi non ostacolino la vista del Sole, lo stesso discorso non vale per le stelle cadenti. Diventerà quasi un obbligo per tutti coloro che vorranno guardare il cielo uscire dalle proprie abitazioni a caccia di una zona priva di lampioni o di altre fonti di luce. «Non sono stelle, ma meteore, cioè frammenti generati dalla disgregazione dalle comete e intercettati dalla Terra nella sua rivoluzione intorno al Sole». Il 10 agosto è diventato per antonomasia la Notte con la N maiuscola, quella in cui concedersi il tempo per sdraiarsi all’aperto e dedicarsi all’osservazione. Eppure, l'attività massima dello sciame delle Perseidi sarà nella notte tra il 12 e il 13 agosto. «Tutto il periodo che intercorre dal 7-8 fino al 16-17 del mese, ossia una decina di giorni, è adatto a vedere le stelle cadenti che hanno come radiante, cioè come punto di partenza, la costellazione di Perseo». Anche i modenesi potranno concludere la giornata con gli occhi all’insù, approfittando della serata estiva per trascorrere un paio di ore lontani da casa. Tra le mete consigliate non mancano il borgo di Festà o quello di Pompeano, Serramazzoni o Monfestino. In alternativa, preferendo rimanere più vicini alla città, è possibile scegliere la campagna nei dintorni di Modena, luoghi come Cognento. «Si tratta di fenomeni estremamente fiochi, difficili da vedere se non c'è buio». Mettersi al riparo dall’inquinamento luminoso dei maggiori centri abitati sarà la sfida principale. «Il termine disastro deriva dal latino “disastrum”, composto dal prefisso dis- e da astrum, vuol dire allontanarsi dagli astri. Già la lingua italiana ci dice che allontanarsi dal cielo è un qualcosa di nefasto e noi lo stiamo facendo saturando il mondo di luci, anche quando non servono».

L’esperto: «Mai guardarla a occhio nudo»

L’eclissi solare del 12 agosto sarà uno degli eventi astronomici più attesi dell’estate: uno spettacolo affascinante che, però, richiede alcune precauzioni fondamentali per evitare gravi conseguenze alla vista. Gli specialisti di Baviera Clinica Oculistica ricordano infatti che osservare direttamente il Sole senza adeguate protezioni può provocare lesioni irreversibili alla retina. Durante un’eclissi la diminuzione della luminosità induce infatti una falsa sensazione di sicurezza, ma i raggi ultravioletti, infrarossi e la luce visibile ad alta intensità continuano a raggiungere l’occhio, con il rischio di danneggiare in modo permanente la macula, la parte della retina responsabile della visione centrale. Il danno più frequente è la cosiddetta retinopatia solare, una lesione che spesso non provoca dolore nell’immediato, poiché la retina è priva di recettori del dolore. I sintomi possono comparire anche diverse ore dopo l’esposizione e comprendono vista offuscata, difficoltà di messa a fuoco, comparsa di una macchia scura al centro del campo visivo, distorsione delle immagini e alterazione della percezione dei colori. In presenza di questi segnali è importante sottoporsi rapidamente a una visita oculistica. Per osservare l’eclissi in sicurezza gli esperti raccomandano di utilizzare esclusivamente occhiali certificati secondo la norma internazionale Iso 12312-2, verificando che siano integri e privi di graffi o danni. Sono invece inutili e potenzialmente pericolosi gli occhiali da sole, i vetri affumicati, i negativi fotografici, i compact disc e qualsiasi altro sistema improvvisato. Particolare attenzione va riservata anche all’uso di binocoli, telescopi, fotocamere e smartphone: senza appositi filtri solari questi strumenti concentrano la luce e aumentano il rischio di lesioni oculari. È inoltre fondamentale sorvegliare i bambini, più esposti al pericolo e spesso più incuriositi dal fenomeno. L’alternativa più sicura resta l’osservazione indiretta, attraverso proiettori stenopeici o camere oscure, oppure partecipando alle iniziative organizzate da osservatori astronomici e associazioni specializzate, dove sono disponibili strumenti certificati e personale qualificato. Con le giuste precauzioni sarà così possibile godersi uno degli spettacoli più suggestivi del cielo senza mettere a rischio la salute degli occhi. 

Da dove guardare l’eclissi: Pian Cavallaro

Per chi vuole dedicarsi esclusivamente alle stelle cadenti, uno degli appuntamenti più suggestivi è "La Notte di San Lorenzo", esperienza astronomica organizzata a Pian Cavallaro, a quasi 1.900 metri di quota, nel cuore del comprensorio del Cimone. L'iniziativa prevede la salita in seggiovia e una lunga osservazione guidata lontano dalle luci della pianura. A guidare il pubblico saranno divulgatori e planetaristi che illustreranno il cielo estivo, le costellazioni e il fenomeno delle Perseidi, generate dai frammenti lasciati dalla cometa Swift-Tuttle lungo la propria orbita. Il 2026 si annuncia come uno degli anni migliori per osservare le stelle cadenti. Il picco è atteso tra il 12 e il 13 agosto e coinciderà con la Luna nuova, eliminando quasi completamente il disturbo della luce lunare. In condizioni ideali si possono osservare decine di meteore ogni ora. Durante la serata saranno disponibili telescopi digitali per ammirare ammassi stellari, nebulose e alcuni degli oggetti più affascinanti della Via Lattea. I partecipanti riceveranno inoltre un planisfero celeste e potranno imparare a orientarsi nel cielo notturno riconoscendo costellazioni e pianeti.

Da Festà

Ad accogliere uno degli eventi organizzati in occasione dell’eclissi solare e delle "lacrime di San Lorenzo” sarà una località che domina la Valle del Panaro, con una torre medievale del XII secolo. “Notte delle stelle al borgo di Festà”, la tradizionale iniziativa torna sulle colline di Marano, quest’anno con l'osservazione in piazza, con l'uso di strumenti idonei, domani dalle 19. Il viaggio alla scoperta del firmamento, tra storie e silenzio con gli occhi i nel cielo, inizierà alle 20.30, con la narrazione per bambini “Di Luna, stelle e sogni”, con Paola Ducci. Alle 21.30, si procederà con lo spegnimento della pubblica illuminazione e il trasferimento a piedi al punto di osservazione con telescopi. Per prendere parte all’iniziativa, guidata da Francesco Toni, dell'Associazione “Le Tre Lune” di Monfestino, portare torcia e telo per sedersi a terra. «Parleremo anche di inquinamento luminoso e di quanto sia prezioso mantenere il cielo quanto più possibile buio. L'astronomia non è legata solo a una pratica contemplativa, ma anche a discorsi più ampi, filosofici, spirituali e religiosi», suggerisce Toni. «Ci sarà anche l’astrofilo Costantino Brigliadori, costruttore del binoscopio che permetterà di vedere il cielo in una maniera stupenda».

Dal Cimone

Un doppio spettacolo astronomico attende gli appassionati sul Monte Cimone domani. L'iniziativa "Il tramonto dell'eclissi", organizzata nell'ambito delle attività Modena Slow, permetterà di osservare dalla montagna modenese l'eclissi parziale di Sole che interesserà l'Italia nel tardo pomeriggio e, successivamente, le Perseidi, le tradizionali stelle cadenti di agosto. Il ritrovo è previsto al Passo del Lupo con navetta e seggiovia per raggiungere Pian Cavallaro. Qui planetaristi e divulgatori astronomici accompagneranno il pubblico nell'osservazione dell'eclissi utilizzando telescopi dotati di filtri certificati e occhialini protettivi conformi alle normative internazionali. Il momento più suggestivo arriverà al tramonto, quando il Sole scenderà dietro l'orizzonte ancora parzialmente coperto dalla Luna. Dopo una pausa per la cena, la serata proseguirà dalle 21.30 con l'osservazione. Saranno illustrate le principali costellazioni, la Via Lattea e i punti da cui sembrano originarsi le Perseidi, il cui massimo è previsto proprio domani notte. (Foto @maicolberto - In Appennino Modenese).

Da Prignano

Tra gli appuntamenti più attesi figura la serata promossa dal Civico Planetario "Francesco Martino" di Modena a Monte Pedrazzo, nell'area della celebre Big Bench. L'iniziativa gratuita porterà cittadini e appassionati in uno dei migliori punti panoramici della collina modenese per seguire in sicurezza l'eclissi solare del 12 agosto. L'evento inizierà nel tardo pomeriggio con una camminata guidata verso il punto di osservazione. Gli esperti del Planetario spiegheranno il fenomeno astronomico che vedrà la Luna coprire oltre il 90% del disco solare in molte zone del Nord Italia. Sebbene l'eclissi totale sarà visibile soprattutto in Spagna e Islanda, anche dal Modenese il fenomeno sarà particolarmente spettacolare. La scelta di Monte Pedrazzo non è casuale. L'orizzonte aperto verso ovest offre infatti condizioni ideali per seguire il Sole fino al tramonto, aspetto fondamentale per un'eclissi che in Italia si svolgerà con l'astro molto basso sull'orizzonte. L'iniziativa rappresenta anche un'occasione per famiglie e curiosi che desiderano avvicinarsi all'astronomia attraverso spiegazioni semplici e osservazioni guidate. La partecipazione è gratuita.

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