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Dopo lo sgombero sigillate porte e finestre dell’asilo in via Agnini

Dopo lo sgombero sigillate porte e finestre dell’asilo in via Agnini

Azione messa in campo dal Comune per contrastare ingressi abusivi nello stabile, che era diventato un dormitorio abusivo

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MODENA. Da luogo dove apprendere e crescere a rifugio per senza fissa dimora. Dopo lo sgombero del 3 agosto, all’ex asilo Ain Karem di via Agnini è in corso la messa in sicurezza con la sigillatura degli accessi per impedire nuovi ingressi e occupazioni irregolari. L’edificio, inutilizzato da meno di un anno, era infatti diventato un dormitorio abusivo, i residenti avevano segnalato più volte l’ingresso irregolare di persone senza fissa dimora che lì trovavano rifugio, tra bivacchi e rifiuti.

Sigillate porte e finestre



Da ieri gli operai incaricati dal Comune sono al lavoro per installare paratie di legno su porte e finestre dell’asilo, ormai in disuso da diverso tempo, per evitare il ripetersi della situazione che aveva portato allo sgombero. L’azione è stata programmata in modo congiunto da polizia locale Ambiente e Lavori pubblici del Comune di Modena. Sul posto sono intervenuti agenti della polizia locale, tecnici delle cooperative sociali incaricate di ripulire gli spazi e personale di Hera che ha sgomberato i rifiuti, oltre a tecnici incaricati dal settore lavori pubblici a sigillare gli accessi dell’edificio. Nel nuovo sopralluogo non sono state trovate persone presenti all’interno dei locali, dopo la pulizia sono attualmente in corso i lavori per la chiusura completa di porte e finestre, intervento che arriverà a conclusione oggi.

Lo sgombero

Dopo numerose segnalazioni da parte dei residenti, lo scorso 3 agosto, la polizia locale di Modena era intervenuta presso l’ex asilo e l’adiacente immobile Acer al civico 13, per un’operazione di controllo e sgombero finalizzata alla verifica della situazione e alla messa in sicurezza dei locali, in collaborazione con i tecnici comunali e il personale Acer. Nell’asilo gli agenti avevano individuato due persone che si erano introdotte abusivamente nell’edificio. Durante le operazioni di identificazione, un uomo e una donna hanno opposto resistenza agli agenti, proferendo minacce e mettendo in atto anche un tentativo di autolesionismo. L’intervento degli operatori aveva consentito di riportare la situazione sotto controllo, facendo desistere gli occupanti dai loro intenti e permettendo la loro identificazione. Le due persone, accompagnate al comando della polizia locale, sono state quindi denunciate in stato di libertà per occupazione di edificio pubblico, resistenza a pubblico ufficiale e minacce. Da capire che ne sarà del futuro dell’asilo: un immobile di recente costruzione (l’inaugurazione risale al 2016) che però da ormai diversi mesi non ospita più bambini e maestre ed era infatti diventato preda di persone senza fissa dimora che erano facilmente entrati per rifugiarsi.

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