Fugge dopo aver travolto un ciclista. Scoperta grazie alle telecamere
La donna era stata urtata da un suv ed era finita in un fossato lungo la strada. Il sindaco Gargano: «I nostri agenti hanno lavorato con metodo e professionalità, seguendo uno schema ben rodato sul nostro territorio che richiede tempo e competenza»
CASTELFRANCO. Un suv sfiora una bicicletta, la ciclista finisce nel fossato a bordo strada e l'automobilista prosegue la marcia senza fermarsi. Sembrava uno di quei casi destinati a rimanere senza un responsabile, ma il lavoro della polizia locale di Castelfranco ha permesso di ricostruire ogni dettaglio dell'incidente e di individuare in breve tempo la conducente, ora denunciata per fuga, omissione di soccorso e lesioni. L'episodio è avvenuto nelle scorse settimane sul territorio comunale.
Cosa è successo
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, la donna in bicicletta è stata colpita dallo specchietto laterale di un suv in transito. L'urto l'ha fatta cadere nel fossato che costeggia la carreggiata. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, che hanno prestato le prime cure alla ferita prima del trasporto in ambulanza. Quando gli agenti della polizia locale sono arrivati sul luogo del sinistro, hanno trovato pochi elementi da cui partire: la testimonianza di un passante che aveva notato un suv allontanarsi senza fermarsi e uno specchietto laterale rimasto sull'asfalto, staccatosi durante l'impatto. Proprio quel frammento si è rivelato decisivo. Attraverso lo specchietto gli investigatori sono riusciti a risalire alla marca e al modello del veicolo coinvolto.
Le indagini
A quel punto è iniziato un paziente lavoro di verifica, supportato dal sistema dei varchi elettronici presenti sul territorio comunale. Incrociando dati, orari e passaggi veicolari, la polizia locale ha analizzato oltre mille transiti fino a individuare con certezza il mezzo responsabile. Una volta identificata l'auto, gli agenti sono risaliti alla conducente, che è stata denunciata all'autorità giudiziaria per non essersi fermata dopo l'incidente e per non aver prestato soccorso alla persona ferita. «I nostri agenti hanno lavorato con metodo e professionalità, seguendo uno schema ben rodato sul nostro territorio che richiede tempo e competenza», ha commentato il sindaco Giovanni Gargano. Secondo il primo cittadino, il risultato è stato possibile grazie alla combinazione tra esperienza investigativa, testimonianze raccolte sul posto e tecnologie di controllo del territorio. Un modello operativo che punta non solo alla prevenzione, ma anche all'accertamento delle responsabilità quando si verificano episodi gravi come questo.
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