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Autolavaggio pieno di irregolarità a Torrazzi: scatta maxi sanzione da 6mila 400 euro

Autolavaggio pieno di irregolarità a Torrazzi: scatta maxi sanzione da 6mila 400 euro

Controllo di carabinieri e ispettorato del lavoro in una attività dei Torrazzi

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MODENA. Carenze nella sicurezza sul lavoro, assenza di dispositivi di protezione per i dipendenti e locali giudicati non conformi ai requisiti minimi di salubrità. È quanto emerso durante un controllo effettuato nella mattinata di martedì 1 dai carabinieri della Compagnia di Modena, affiancati dai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Gruppo Forestale, all’interno di un autolavaggio della zona Torrazzi.

Le irregolarità

L’ispezione ha portato alla luce numerose irregolarità in materia di tutela dei lavoratori. Secondo quanto accertato dai militari, il gestore dell’attività, un cittadino egiziano di 25 anni, avrebbe omesso di fornire ai propri dipendenti le necessarie informazioni sui rischi presenti nell’ambiente di lavoro e i dispositivi di protezione individuale previsti dalla normativa. Nel corso delle verifiche sono inoltre state riscontrate ulteriori criticità. Gli operatori hanno infatti rilevato la mancanza della cassetta di primo soccorso e dei dispositivi antincendio indispensabili per la gestione delle emergenze. A questo si aggiungerebbero condizioni dei locali non rispondenti ai requisiti minimi di igiene e salubrità, elementi ritenuti particolarmente rilevanti in un’attività nella quale vengono quotidianamente impiegati prodotti chimici e attrezzature specifiche. Gli accertamenti, spiegano i carabinieri, sono stati finalizzati a verificare il rispetto della normativa in materia di sicurezza e tutela dei lavoratori. Le verifiche hanno consentito di ricostruire un quadro complessivo caratterizzato da diverse omissioni considerate significative sotto il profilo della prevenzione degli infortuni e della gestione delle emergenze. Alla luce delle violazioni contestate, i carabinieri hanno elevato sanzioni e ammende penali per un importo complessivo superiore a 6.400 euro. Per il giovane imprenditore è scattata anche la denuncia in stato di libertà all’Autorità giudiziaria competente. 
 

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