Gazzetta di Modena

Modena

Il Maestrone

Le dediche dei modenesi sulla casa natale di Francesco Guccini

di Manuel Marinelli
Le dediche dei modenesi sulla casa natale di Francesco Guccini

In via Cucchiari 22 gli omaggi al cantautore scomparso a 86 anni: «Grazie Francesco, l’Emilia ti è grata», poi le parole di Eskimo

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MODENA. «Ma cosa sono quei disegni di fianco alla porta di quel condominio» chiede una ragazza con le buste della spesa passando per la strada. «Questa era la casa natale di Francesco Guccini» le viene risposto. Ci rimane di stucco. È una ragazza fuori sede, Guccini lo ascoltava suo papà e piace anche a lei. Mai si sarebbe aspettata che quel cantautore tanto amato in famiglia fosse nato proprio lì, in via Cucchiari al civico 22, di fianco a dove lei divide una stanza con le compagne dell’università. Dallo scorso 6 agosto – data della morte – i residenti del condominio dove Francesco Guccini nacque il 15 giugno 1940 uscendo di casa sorridono, così come chi passa sul marciapiede. Ci sono infatti tre omaggi, un disegno e due lettere, che i fan modenesi hanno voluto dedicare al Maestrone.

Gli omaggi sul condominio



«Grazie di tutto Francesco, L’Emilia ti è grata per essere nato» scrive Paola su un foglietto incollato con lo scotch. Un altro pensiero prende in prestito le parole del brano Eskimo, «l’estate finiva più nature vent’anni fa o giù di lì» allegando un disegno in cui un uomo guarda il paesaggio. Ce n’è poi un terzo: un fiore realizzato con alcuni nastrini. Passa un’altra signora, più anziana: «Sapevo che aveva vissuto anche in via Mascagni... era un amico di mio marito, si conoscevano bene» dice. Come lei, c’è ancora chi conserva il ricordo del Guccini “da giovane”, che nella sua mente lo vede ancora quando era agli inizi. Mentre per i fan più giovani, arriva in aiuto Google Maps, che riporta il condominio al civico 22 di via Cucchiari come “Casa natale di Franceso Guccini, luogo per revocazioni storiche”. Così Modena saluta il suo Guccini. “Piccola città, bastardo posto” l’aveva descritta lui, che non ha mai nascosto il rapporto difficile con la propria città natale a cui ha sempre preferito Pavana e Bologna. Ma qui c’è comunque tanta gente che lo ha amato, lo ama e lo amerà per sempre.


 

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