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La vicenda

Tre Croci, i cittadini le rimontano: Comune e proprietà si incontrano

di Mattia Vernelli
Tre Croci, i cittadini le rimontano: Comune e proprietà si incontrano

Il sindaco di Castelvetro Federico Poppi: «Il privato è contrario all’intervento di ripristino»

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CASTELVETRO.  Le Tre Croci sono ritornate al loro posto. Non sono quelle di prima, alte diversi metri, che dominavano la valle attirando ogni anno migliaia di visitatori. Quelle che ora si trovano sul Monte sono più piccole, in legno, un’affissione che pare temporanea. Si attende, o meglio si spera, nell’intervento di re-installazione definitiva per far ritornare il luogo ai fasti di un tempo. Un’opzione però che ad oggi pare lontana: nell’ultimo incontro tra Comune e proprietà, quest’ultima ha ribadito la propria contrarietà al ripristino. Così i cittadini si sono organizzati autonomamente. È stato il loro attaccamento, il loro amore verso la località collinare a spingerli a montare tre ceppi sulle basi in cemento che sorreggevano le vecchie installazioni.

Ignoti i benefattori

I benefattori sono ignoti, ma il gesto non è passato inosservato. Un grande gesto ma una magra consolazione. È l’ultimo capitolo, forse non quello definitivo, di una vicenda che va avanti da diversi mesi. Le croci erano instabili da tempo, a causa dell’esposizione agli agenti atmosferici che ne provocano il progressivo deterioramento. Alcuni mesi fa, è iniziato un tavolo di discussione tra la proprietà e il Comune per trovare una quadra sul tema delle responsabilità in caso di incidenti e sui costi di manutenzione. In caso di mancato accordo, il privato avrebbe preso in considerazione anche la possibilità di abbatterle, cosa che poi ha fatto. Da parte del Comune c’è l’impegno di ripristinarle, con un tavolo di confronto per coinvolgere anche parrocchia e associazioni. Così il sindaco nell’ultimo consiglio comunale.

Il sindaco

«Il Monte Tre Croci è parte di ognuno di noi, è parte della comunità. Abbiamo la responsabilità tenere vivo un dialogo positivo con la proprietà che ha sottolineato, in maniera lecita, la grande mole di turisti e che esprime sfogo sul tema delle responsabilità, pur riconoscendo l'importanza di quel luogo e di quelle croci. Ad oggi, sul tavolo non abbiamo vincoli paesaggistici: abbiamo fatto richiesta in Regione e abbiamo fatto un passaggio con la Soprintendenza, ma non c'è alcun vincolo che obbligasse il privato. L'intento è dare una mano per creare una convenzione ad hoc e proporre un'idea di progettazione per rimettere le croci a nuovo. Il 27 luglio c'è stata da parte della proprietà una totale contrarietà al ripristino delle croci. Inoltre, non c'è la volontà di vendere. Questa la situazione al momento», conclude Poppi.

 

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