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Auto rubate, Modena seconda in regione: la classifica

di Manuel Marinelli
Auto rubate, Modena seconda in regione: la classifica

383 veicoli spariti nel nulla, in due anni il numero è aumentato del 34%. Allarmante anche il dato sui motocicli

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MODENA. Oltre 500 mezzi rubati in un anno. In provincia di Modena nel 2024 sono stati denunciati 383 furti d’auto, 100 di motocicli e 67 di ciclomotori, per un totale di 550 veicoli rubati. Numeri che ci pongono al secondo posto in regione, dietro solo a Bologna. Allargando lo sguardo, in un anno in Emilia-Romagna sono state rubate 2.424 auto e più di 1.300 tra moto e motorini, vale a dire oltre 3.700 mezzi sottratti in soli 12 mesi; i dati arrivano dall’analisi realizzata da Facile.it sulle statistiche diffuse dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

I numeri in Regione

Limitando l’analisi ai soli furti d’auto, al primo posto si trova la provincia di Bologna dove, nell’anno di rilevazione, i furti denunciati sono stati 842. In seconda posizione si trova Modena (383), seguita da Reggio Emilia (286) e Parma (236). Al di sotto della soglia psicologica dei 200 furti in un anno, ci sono le province di Rimini (188), Ravenna (129) e, staccata di un soffio, Piacenza (127). Chiudono la graduatoria regionale Ferrara, con 118 sottrazioni, e Forlì-Cesena (115). Se si limita l’analisi ai soli motocicli, le prime due posizioni non cambiano: al primo posto si trova ancora una volta Bologna con 527 furti, seguita da Modena (100). Un cambio sul terzo gradino del podio, dove questa volta si posiziona la provincia di Rimini (89). Guardando invece ai ciclomotori, le aree con più furti denunciati sono le stesse ma con un ordine diverso: in testa Bologna (169), seguita da Rimini (104) e Modena (67).

La tendenza

Ma a far suonare il campanello d’allarme è la tendenza degli ultimi due anni. Come detto, nel 2024, in provincia, sono state denunciate 382 autovetture rubate, pari a 53,87 furti ogni 100mila abitanti. Due anni prima erano state 285 (Fonte Sole 24 Ore), con un'incidenza di 40,55 ogni 100mila abitanti. In mezzo, un aumento di quasi un centinaio di vetture e soprattutto una crescita dell'incidenza di circa il 33%. Non certo un’emergenza, se si guardano i dati nazionali che nel 2024 ci vedono al 45esimo posto in Italia tra le province con più auto rubate, ma pur sempre un dato da guardare con attenzione. Tenendo conto dei furti d’auto, il confronto con gli anni immediatamente precedenti aiuta a capire meglio la situazione. Nel 2021, dopo il periodo segnato dalla pandemia e dalle limitazioni agli spostamenti, le denunce erano state 287, con un'incidenza di 40,58 ogni 100mila abitanti. Nel 2022 il dato era rimasto praticamente identico, 285 furti e 40,55 ogni 100mila abitanti. Poi è iniziata la risalita: 317 furti nel 2023, 45,12 ogni 100mila abitanti, fino ai 382 del 2024. In altre parole, dopo il minimo del biennio 2021-2022, il fenomeno è tornato a crescere con una certa decisione. Rispetto al 2022, le auto rubate sono aumentate di 97 unità, pari a circa il 34%. Non si tratta però di un ritorno a livelli eccezionalmente elevati: già prima della pandemia l'incidenza modenese si aggirava attorno ai 50 furti ogni 100mila abitanti. Il dato del 2024, dunque, è superiore a quello degli anni immediatamente precedenti al Covid, ma non rappresenta uno strappo senza precedenti. Numeri di questo tipo spiegano perché, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it, ormai in Emilia-Romagna più di un automobilista su quattro (26,8%) scelga di tutelare la propria vettura con una polizza contro i furti.

I dati nazionali

Nel 2024 ogni giorno in Italia sono state rubate 285 auto e quasi 90 tra moto e motorini, vale a dire oltre 136mila mezzi sottratti in un anno. Analizzando le statistiche Eurostat si scopre che l’Italia, con un rapporto di 231 furti ogni 100mil aabitanti, occupa la quarta posizione della classifica degli stati con il maggior numero di furti. Fanno peggio solo il Lussemburgo, con un rapporto di 562 furti ogni 100mila abitanti, la Svizzera (357) e la Svezia (267). Valori appena più bassi per Francia (198) e Grecia (174), mentre il rapporto è nettamente inferiore in stati come la Germania (70) e la Spagna (49) o la Polonia dove il rapporto si ferma ad appena 19.

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