Due cani sbranati nella notte a Pavullo: è giallo
Ancora attacchi a Verica. Il padrone: «Sono lupi o cani selvatici. «Mi sono messo subito a cercare e ho trovato Nikita completamente divorata giù al fiume, a 70 metri dalla casa di Maurizio, sul lato di Montese»
PAVULLO. Ancora cani orribilmente uccisi da bestie selvatiche, lupi o cani inselvatichiti. Di una vittima c’è totale certezza, perché è stata trovata la carcassa, l’altra è più che probabile che abbia fatto la stessa fine perché da quattro giorni è sparita.
La vicenda
È successo martedì, 11 agosto, a Verica, nell’area più bassa che arriva al Panaro, al confine con Montese. Era sera tardi, verso mezzanotte, quando David Gabrieli, agrotecnico e titolare di un’azienda agricola, nel rientrare a casa ha visto che erano spariti i due cani lasciati in cortile: Nikita, una Amstaff di dieci anni di proprietà del suo amico Maurizio Grupioni che era venuta a giocare con Kipepeo, femmina incrocio tra pastore australiano e apuano di cinque anni, di proprietà di Gabrieli. Razze queste ultime che sulla carta dovrebbero tener testa ai lupi, a meno di non doverne affrontare un branco.
«Il mio cane divorato»
«Mi sono messo subito a cercare – racconta Gabrieli – e ho trovato Nikita completamente divorata giù al fiume, a 70 metri dalla casa di Maurizio, sul lato di Montese. Ha fatto una fine orribile: per ridurla in quel modo l’avranno senz’altro attaccata in 4 o 5, forse lupi o forse lupi cecoslovacchi o cani inselvatichiti, non so. Della mia Kipepeo nessuna traccia, ma dato che giocavano insieme, mi aspetto che abbia fatto la stessa fine. Il problema degli attacchi predatori in questa zona è drammatico, c’è un evidente problema di gestione della fauna eppure non riesco a entrare in contatto con i carabinieri forestali di Pavullo. Ho dovuto chiamare quelli di Fiumalbo mercoledì per trovare qualcuno che venisse a vedere cos’era successo».
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