Tavly, la start-up di 5 ragazzi modenesi: «Il cliente chiama il ristorante, l’AI risponde»
Un operatore virtuale gestisce le chiamate a pizzerie, agenzie immobiliari e studi medici. «Abbiamo già 30 clienti, obiettivo 100 entro il 2027»
MODENA. Il telefono squilla. A rispondere non è un essere umano, bensì un operatore virtuale. Ha una voce accomodante, capace di mettere a proprio agio il cliente, sembra quasi di parlare con il titolare dell’attività. Le richieste sono mirate, il linguaggio è fluido, in pochi minuti l’operatore AI raccoglie informazioni utili per prenotare un tavolo o fissare un appuntamento. Non è il futuro, è già realtà consolidata anche in provincia di Modena, in cui molte attività utilizzano Tavly.ai. Si tratta di un servizio ideato da ragazzi del territorio: a spiegarlo Matteo Venturelli, 25enne di Vignola, uno dei soci della startup.
Com’è nata Tavly
«L’idea è nata più di un anno fa: Alessandro Corsini, che è un mio amico e ora anche socio, mi parlò di questo disservizio che accomuna diversi ristoranti. Una sera, a casa con amici, ha chiamato una pizzeria, il telefono ha squillato a lungo senza alcuna risposta. Così ha riprovato diverse volte, con più di dieci tentativi, ma ancora nulla. “Pensa quest’attività, se potesse rispondere a tutti, quanti soldi guadagnerebbe”. È bastata questa frase: abbiamo subito pensato all’intelligenza artificiale. Così è iniziata l’avventura». Oggi Tavly.ai è utilizzata da una trentina di attività: non solo nella ristorazione, ma anche parrucchieri, centri estetici, studi medici e agenzie immobiliari. A Modena, ad esempio è utilizzata dai ristoranti “La Brace” e “Giusto Spirito” accanto al cinema Victoria, e il servizio è stato acquistato da un’importante agenzia infortunistica che opera a livello nazionale. I soci sono Matteo Venturelli, Alessandro Corsini, Aziz Cherif, Christian Sarra e Marco Boccia, tutti tra i 23 e i 27 anni, residenti nella provincia di Modena. «Quando siamo partiti era solo un'idea di fondo – continua Venturelli -, non avevamo ancora strutturato un piano preciso. Abbiamo iniziato a confrontarci con diverse persone, anche all'estero, rendendoci conto che la strada sarebbe stata più complessa del previsto. La svolta è arrivata con l’ingresso di Christian (il quale aveva già esperienza nell’ambito della ristorazione) e Aziz Cherif, studente del Politecnico e esperto di programmazione e Intelligenza Artificiale. Tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio abbiamo lanciato la nostra prima piattaforma, legandola proprio al ristorante del papà di Christian».
Come funziona il servizio
Come funziona il servizio? «A rispondere come detto è l’intelligenza artificiale – continua il vignolese -, capace di prenotare autonomamente un tavolo a seconda delle informazioni date dal cliente. Ha un’efficienza del 90%, interpreta richieste complesse. Nel caso la persona voglia parlare con il titolare, viene messo in contatto in pochi secondi con una persona fisica dell’attività. C’è chi acquista il servizio 24 ore 7 giorni su 7, e chi solo negli orari di chiusura». L’idea innovativa è supportata da analisi fatte dai cinque soci: «3 o 4 chiamate su dieci vengono normalmente perse dai locali. Da novembre a oggi abbiamo gestito oltre 100.000 chiamate, scoprendo che ben un quarto di queste arrivano fuori orario, ad esempio dopo le 11 di sera. Permettere all'AI di gestire questo carico garantisce che nessuna opportunità vada persa, lasciando al titolare la libertà di occuparsi di ciò che è davvero importante per la sua attività. Il nostro obiettivo? Arrivare a 100 clienti entro gennaio 2027. Non è semplice, ma siamo ambiziosi», conclude Venturelli.
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