Alice, da Modena a Bake Off: passione e ricordo di nonna
I primi passi nella torteria di Tamara Valenti e ora il talent in tv: «Voglio crescere e migliorare, poi aprire il mio laboratorio»
MODENA. Alice Valenti ha ventidue anni, è di Modena, e sarà una dei concorrenti a partecipare alla prossima stagione del programma televisivo Bake Off Italia ( il 4 settembre alle 21: 30 su Real Time.) .
Alice, come definirebbe la sua passione per la cucina?
«È una passione a 360 gradi: amo i dolci, ma adoro sperimentare anche con il salato. Anzi, la cucina è stata il mio strumento per superare la selettività alimentare che avevo da bambina; imparando a cucinare ho scoperto nuovi sapori. Oggi, mettermi ai fornelli è un momento magico in cui tutto il resto si spegne: ci siamo solo io e le mie ricette. È una forma di relax e una fonte immensa di soddisfazione».
Quali sono i suoi primi ricordi legati alla pasticceria?
«I miei primi ricordi profumano indissolubilmente di burro e vaniglia: era questo l’aroma inconfondibile che accompagnava i dolci della nonna, la firma di un prodotto genuino che porterò sempre nel cuore. Sono cresciuta tra i dessert che ci proponeva ai pranzi della domenica e quelli che assaggiavo in torteria, con la mia mamma che mi ha sempre lasciato spazio e fiducia in cucina per osservare e muovere i miei primi passi».
La sua cara nonna, Tamara Valenti, non è stata solo una nonna abile in cucina. È conosciuta soprattutto a Modena per la sua torteria, un negozio in centro a Modena apprezzatissimo.
«È così. Mia nonna Tamara ha aperto la sua prima torteria nel centro storico di Modena, per poi anni dopo aprire la seconda: “La Torteria di Tamara Valenti” era l’emblema di cosa debba essere la buona pasticceria. Voleva un luogo caldo, accogliente, che profumasse di casa. Proponeva delle ricette tradizionali, come l’iconico strudel, la torta pere e cioccolato o la torta di tagliatelle: dolci fatti con ingredienti di massima qualità, con l’amore che solo una nonna sa mettere».
Percepisce questo legame famigliare nella sua passione?
«Sì. Due anni fa la nonna è venuta a mancare. Oggi sento che da lassù c’è stato anche lo zampino di mia nonna in questa esperienza» .
Come ha scelto di candidarsi per il programma Bake Off Italia?
«Tutto è nato grazie alla mia ex cognata Beatrice: dopo aver assaggiato i miei dolci durante i pranzi della domenica, tra un complimento e l’altro, mi ha spronata a mettermi in gioco. L’obiettivo non era solo quello di essere presa, ma di iniziare a credere finalmente in me stessa e nel mio talento. Ci ho provato per due anni di fila e il secondo è stato quello giusto. Sembrava un destino scritto: subito dopo la laurea avrei iniziato un’accademia di pasticceria e non sarei più stata una pasticcera amatoriale. Era il mio momento. Ricevere la prima chiamata che confermava l’interesse per la mia candidatura è stata un’emozione indescrivibile. Mai avrei pensato di poter entrare nel programma».
Tra temperature, consistenze e ingredienti, com’è cucinare con la pressione della sfida e del tempo?
«Sotto il tendone il tempo è il nemico numero uno di chiunque. Ti ritrovi a inventare l’impossibile, realizzando preparazioni che a casa richiederebbero ore e che lì devi incastrare in minuti contati. Sei catapultato in un contesto professionale con strumenti mai usati prima, come l’abbattitore, che diventano alleati fondamentali per gestire i ritmi e le temperature alte».
Cosa le ha lasciato l’incontro e il confronto con gli altri partecipanti?
«Più che dei concorrenti, ho trovato una vera e propria famiglia. Non mi aspettavo di incontrare persone così meravigliose con cui condividere anche la mia prima esperienza di convivenza. Mi hanno resa una persona più consapevole, sicura e orgogliosa della propria sensibilità emotiva, aiutandomi al contempo a tirare fuori il mio carattere forte per fare fronte ai momenti di sconforto e debolezza. La bellezza di questa esperienza sta nell’essersi trovati da tutta Italia, con età e background diversi, uniti da un’unica grande passione: poter parlare di dolci ed essere finalmente capiti a fondo ti avvolge in una bolla speciale che fa bene al cuore».
Quali sono i progetti per il futuro?
«Sogno di studiare e formarmi in un’accademia di livello per acquisire competenze solide e maggiore consapevolezza nei miei mezzi. Voglio fare tanta esperienza e chissà, magari un giorno riuscirò ad aprire il mio laboratorio: “La Torteria di Alice Valenti”».
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