Morta travolta dall’auto in fuga: il Comune si costituisce parte civile
Alla guida c’era un 20enne senza patente che scappava dai carabinieri e ignorò il semaforo. Nell’incidente perse la vita la 89enne Antonietta Berselli. Il sindaco: «Tuteliamo la nostra comunità»
MODENA. Il Comune di Modena si costituirà parte civile nel procedimento penale avviato dalla Procura della Repubblica per i fatti avvenuti il 28 febbraio in zona Crocetta, tragedia che costò la vita ad Antonietta Berselli, 89 anni. La decisione, formalizzata con una delibera approvata dalla Giunta comunale, consentirà all’Amministrazione di partecipare al processo e di tutelare gli interessi pubblici lesi da un episodio che ha colpito la città. L’azione legale sarà rivolta nei confronti del conducente dell’auto accusato di omicidio stradale. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo si sarebbe sottratto a un controllo dei Carabinieri dandosi alla fuga con il veicolo. Durante la corsa avrebbe attraversato il centro abitato a velocità elevata, compiendo una serie di manovre ritenute estremamente pericolose. Tra queste, il passaggio con il semaforo rosso in più intersezioni, il sorpasso di veicoli fermi in colonna e l’invasione della corsia opposta di marcia.
Lo schianto
La fuga si concluse con il violentissimo schianto all’incrocio tra via Nonantolana e viale Ciro Menotti. Nell’impatto venne coinvolta l’auto sulla quale viaggiavano Antonietta Berselli e la figlia. Per la donna le conseguenze furono fatali, mentre la figlia riportò ferite. Dopo lo scontro, inoltre, il conducente non si sarebbe fermato a prestare soccorso alle persone coinvolte. A bordo del veicolo inseguito dai militari sarebbero stati trovati anche strumenti idonei all’offesa della persona.
Il sindaco
«Come avevo già detto dopo i fatti che hanno causato la morte della signora Berselli, ci costituiremo parte civile perché questo comportamento criminale ha provocato un enorme dolore a una famiglia modenese e ha sconvolto l’intera comunità», ha dichiarato il sindaco Mezzetti. Il primo cittadino ha sottolineato come il Comune voglia manifestare la propria vicinanza alla figlia della vittima e a tutti i familiari, oltre a tutelare l’ente in qualità di parte offesa. Con la costituzione di parte civile, il Comune potrà essere presente alle udienze, seguire il dibattimento ed evidenziare in sede giudiziaria il danno arrecato alla collettività. Una scelta che assume anche un valore simbolico: affermare il diritto della comunità a vedere accertate le responsabilità e ribadire la condanna di comportamenti che mettono in pericolo la sicurezza pubblica.
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