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L’episodio shock

Convince l’ex compagna ad aprire la porta e la aggredisce con calci e pugni, poi le punta un coltello

Convince l’ex compagna ad aprire la porta e la aggredisce con calci e pugni, poi le punta un coltello

Arrestato un 34enne accusato di atti persecutori, lesioni personali aggravate commessi nei confronti dell’ex

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CASTELVETRO. Convince l’ex compagna ad aprire la porta, poi la aggredisce con calci e pugni, minacciandola anche un coltello.

L’aggressione

Nella notte di mercoledì scorso – 19 agosto -, i carabinieri della Stazione di Castelvetro, coadiuvati da quelli della Tenenza di Vignola, hanno arrestato un uomo di 34 anni, residente nel modenese, gravemente indiziato dei reati di atti persecutori, lesioni personali aggravate commessi nei confronti dell’ex compagna. La vicenda aveva origine dalla segnalazione di una lite in corso a Castelvetro. Giunti tempestivamente sul posto, i carabinieri hanno accertato che l’uomo aveva raggiunto l’abitazione dell’ex compagna e la aveva aggredita. La vittima, trovata in forte stato di agitazione e con evidenti tumefazioni al volto, è stata immediatamente messa in sicurezza, mentre il 34enne, in evidente stato di alterazione psicofisica, ha mantenuto un atteggiamento particolarmente aggressivo, continuando a rivolgerle ripetute minacce di morte anche alla presenza dei Carabinieri.

Le minacce con il coltello

Affidata alle cure del personale sanitario, la donna è stata trasportata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vignola, dove le sono state refertate lesioni con una prima prognosi di guarigione di almeno 20 giorni. Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza, poco prima dell’arrivo dei carabinieri l’arrestato era riuscito ad accedere all’abitazione convincendo l’ex compagna ad aprirgli la porta con una scusa, per poi colpirla ripetutamente con schiaffi e pugni minacciandola di morte anche impugnando un coltello, del quale si disfaceva prima dell’intervento della polizia giudiziaria. I successivi accertamenti hanno consentito inoltre di ricostruire una serie di precedenti episodi di minacce, aggressioni e condotte persecutorie che si sarebbero susseguiti dopo la fine della relazione sentimentale, avvenuta alla fine dello scorso mese di aprile. Sante la flagranza del delitto di atti persecutori il 34enne è stato arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica, e condotto in carcere a Modena.

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