Il bancomat si fa al bar: così un paese dell’Appennino salva il contante
Al Bar Albergo Alpino di Piandelagotti è stato attivato il servizio Debit Cash Back di Emil Banca, che permette ai negozianti di far prelevare i propri clienti
FRASSINORO. Dopo l’Appennino reggiano, quello bolognese e quello parmense, Emil Banca porta il bancomat di comunità anche sull’Appennino modenese, al Bar Albergo Alpino di Piandelagotti. La Banca di Credito Cooperativo del Gruppo Bcc Iccrea presente in tutta Emilia ha sperimentato con successo un nuovo modo di concepire la gestione dei contanti riuscendo a sopperire in maniera sostenibile alla scomparsa di filiali e bancomat, soprattutto nelle aree interne. Come? Semplice: permettere a bar, negozi, ristoranti di “trasformarsi” in sportelli Bancomat. Senza costi aggiuntivi rispetto a un normale Pos, Emil Banca offre agli esercenti la possibilità di attivare il servizio Debit Cash Back in modo da permettere ai negozianti, contestualmente al pagamento di uno scontrino, di far prelevare i propri clienti.
Come funziona il servizio
Per chi preleva, il costo è di 1,3 euro oltre alla normale commissione che verrebbe pagata per un prelievo in un istituto bancario diverso dal proprio. Gli esercenti, oltre ad avere il vantaggio di dover gestire meno contante, avranno una remunerazione fissa dello 0,8% sulla cifra prelevata. Il Debit Cash Back permette di prelevare fino a 100 euro contestualmente al pagamento di uno scontrino, funziona sul circuito Pago Bancomat ed è stato reso possibile dalla Finanziaria 2024. «Fino a poco tempo fa c’era uno sportello bancomat ma l’istituto bancario che forniva il servizio lo ha chiuso. Ora quello più vicino è a diversi chilometri e tante curve di distanza – spiega Claudia Lunardi, figlia del titolare del Bar Albergo Alpino, cuore pulsante della piccola e vivace frazione – Grazie ad una socia di Emil Banca che ora è nell’amministrazione comunale di Frassinoro, dove la Banca ha una filiale, siamo venuti a conoscenza di questo servizio e ci siamo resi subito disponibili ad attivarlo. Per i tanti turisti che passano da qui in estate e per dare una mano alla comunità che vive qui tutto l’anno».
Una svolta per i piccoli paesi
«È un servizio che offrono direttamente i circuiti di pagamento a tutti gli Istituti – spiega il direttore di Emil Banca, Gianluca Pavan – Perché sia davvero utilizzato serve però che le banche lo promuovano verso i propri clienti. Ma è un servizio accessorio che non porta utili, è solo un costo e quindi praticamente inutilizzato. Una piccola seccatura per le banche ma per alcuni territori può essere una svolta. Noi abbiamo deciso di sfruttarlo in maniera strategica, all’interno di un più ampio progetto per lo sviluppo delle aree interne dei territori in cui siamo presenti. Un tassello in un puzzle che vede tanti pezzi e tanti attori lavorare assieme per il bene delle comunità». «Naturalmente – aggiunge il presidente di Emil Banca, Gian Luca Galletti – non potrà essere un servizio identico a quello di un bancomat tradizionale. Ma nel suo piccolo è una rivoluzione, come dimostra l’attenzione che abbiamo ricevuto da quando abbiamo iniziato a parlare di questo servizio alle nostre comunità. Questo non influirà sul nostro modo di approcciare le aree interne, dove abbiamo quasi il 20 per cento delle nostre 98 filiali. Aree che non abbiamo intenzione di abbandonare ma di supportare».
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