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Violenza

Ferisce la moglie con tre coltellate alla pancia: la maltrattava con botte, abusi e minacce da 5 anni


	I carabinieri hanno arrestato l'uomo a Novi
I carabinieri hanno arrestato l'uomo a Novi

L’uomo, un 46enne residente a Novi di Modena, è stato arrestato dai carabinieri e ora si trova in carcere. Al culmine dell’ultima aggressione le ha urlato: «La prossima volta ti taglio la gola»

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NOVI. Ha ferito la moglie sferrandole tre coltellate alla pancia e poi ha minacciato di tagliarle la gola al litigio successivo. Dalla querela sporta dalla donna, soccorsa dal 118 e medicata all’ospedale di Carpi, è emerso un quadro ancora più inquietante, fatto di botte, abusi e minacce che duravano da 5 anni. Così un uomo di 46 anni residente a Novi di Modena, arrestato il 21 agosto dai carabinieri della Stazione locale e dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Carpi in quasi flagranza di reato, si trova ora in carcere al Sant’Anna di Modena, gravemente indiziato di maltrattamenti contro i familiari e lesioni personali aggravate commessi nei confronti della coniuge convivente.

L’aggressione

La vicenda ha avuto inizio il 21 agosto con l’intervento dei carabinieri in casa della coppia dopo una segnalazione al 118: qui l’uomo, al termine di un litigio, aveva sferrato tre coltellate all’addome della moglie utilizzando un coltello da cucina poi recuperato e sequestrato. La vittima è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Ramazzini di Carpi, dove le sono state refertate lesioni guaribili in giorni 15.

I maltrattamenti

Dalla querela sporta dalla donna sono emersi gravi indizi di colpevolezza riguardo ai maltrattamenti in famiglia, iniziati nel 2021, e lesioni pluriaggravate. In particolare i maltrattamenti, secondo le fonti di prova acquisite e l’ipotesi accusatoria, erano attuati mediante:

  • minacce di morte anche brandendo oggetti domestici;
  • costrizioni di natura sessuale;
  • percosse (spintoni, schiaffi, pugni in testa, lanci di oggetti); in plurime occasioni, anche mentre dormiva, stringendole il collo; in un’occasione colpendola con un pugno al naso, facendola sanguinare;
  • ripetute gravi ingiurie.

Questi maltrattamenti sono culminati nell’aggressione del 21 agosto, quando l’uomo ha colpito con il coltello da cucina la moglie per poi minacciarla gravemente, dicendole che la volta successiva le avrebbe tagliato la gola. Dopo l’udienza di convalida dell’arresto, che si è svolta il 24 agosto, il giudice per le Indagini preliminari – su conforme richiesta della Procura – ha convalidato l’arresto ed applicava all’indagato la misura cautelare della custodia in carcere.

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