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Afa, nebbia e sabbia del Sahara: «A Modena un’umidità da città tropicali»

di Paola Ducci

	Modena vista dall'Osservatorio Geofisico alle 7 del 28 agosto
Modena vista dall'Osservatorio Geofisico alle 7 del 28 agosto

Una giornata caratterizzata da cielo grigio e un forte caldo percepito, quella del 28 agosto, a causa di un’umidità che ha oscillato tra il 95 e il 100 per cento, come sottolinea il meteorologo Luca Lombroso

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MODENA. Cieli coperti e grigi, nebbia e foschie all’alba in tutta la provincia, sabbia del Sahara in sospensione e un’umidità che ha oscillato tra il 95 e il 100 per cento. Il tutto condito da temperature elevate e da un forte caldo percepito. Una giornata dal sapore decisamente tropicale quella vissuta oggi (28 agosto) a Modena e in Emilia Romagna, dove a impressionare non è stato soltanto il termometro, ma soprattutto la quantità di vapore presente nell’aria. «In effetti le condizioni sono pesanti: caldo, afa, nebbie e foschie mattutine, velature e polvere desertica in sospensione», spiega il meteorologo Luca Lombroso, sottolineando come il dato dell’umidità relativa, da solo, rischi di raccontare soltanto una parte della situazione. Il 95-98% registrato nelle prime ore del mattino è infatti un valore reale, ma non rappresenta l’aspetto più insolito della giornata. A raccontare meglio quanto fosse carica di umidità l’atmosfera è il punto di rugiada (dew point), cioè la temperatura alla quale l’aria raggiungerebbe la saturazione mantenendo invariata la quantità di vapore acqueo presente. Alla stazione Modena Campus Dief la minima è stata di 24,1 gradi, con umidità relativa al 95%. A Campogalliano la minima ha raggiunto i 24,2 gradi, con un’umidità del 98%. Ma soprattutto, all’alba, il punto di rugiada a Modena si aggirava tra i 23 e i 24 gradi, per arrivare intorno ai 25 gradi in tarda mattinata. Numeri che, osserva Lombroso, hanno un sapore quasi tropicale. «Per fare un confronto, alla stazione di Karen Mogensen, in Costa Rica, avevamo registrato 23,4 gradi con il 95% di umidità relativa. In pratica, il contenuto di vapore dell’aria a Modena è stato quello di un clima tropicale umido, con un dew point persino superiore a quello della foresta costaricana. Il 95-100% di umidità può verificarsi in qualsiasi stagione. L’anomalia, in questo caso, è arrivare vicino alla saturazione con 24-25 gradi e quindi avere un dew point tropicale». E poi è arrivato il caldo. Nel pomeriggio Modena ha raggiunto circa 34,4 gradi con il 51% di umidità relativa. Un valore apparentemente molto più basso rispetto a quello del mattino, ma che, associato a temperature di 34-35 gradi, determina comunque condizioni di forte disagio. A rendere ancora più pesante la sensazione di cappa ci hanno pensato le velature e la polvere desertica trasportata dal Sahara. Secondo Lombroso, è però la combinazione degli elementi a meritare attenzione. Una fotografia di un’estate che, secondo il meteorologo, dovrebbe far riflettere. «Situazioni che nel clima del passato sarebbero state eccezionali stanno diventando sempre meno sorprendenti. Questo per il riscaldamento globale». Nei prossimi giorni è attesa una lieve flessione, ma le temperature resteranno elevate, con massime ancora intorno o sopra i 30 gradi. La polvere desertica dovrebbe diminuire rapidamente, mentre ai primi di settembre compaiono alcuni segnali di precipitazione, ancora da confermare e definire.

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