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L'aggressione

Modena, viene massacrato con calci e pugni perchè rifiuta di dare il telefonino

Modena, viene massacrato con calci e pugni perchè rifiuta di dare il telefonino

L’uomo è stato rapinato anche di collana e portafogli. Arrestato l’autore

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MODENA. Prima la richiesta di consegnare il telefono cellulare, poi il rifiuto e una brutale aggressione a calci e pugni. È il drammatico episodio avvenuto nella serata del 23 agosto (ma la notizia è stata resa nota solo ieri dalla Procura ndr) nei pressi di via Felice Pedroni, dove un uomo è rimasto ferito durante una rapina culminata con l'arresto del presunto responsabile da parte dei carabinieri . L'allarme è scattato attraverso una chiamata al 112 che segnalava un'aggressione appena consumata. Giunti sul posto, i militari hanno trovato la vittima con evidenti ferite al volto e tracce di sangue.
L'uomo è stato soccorso e successivamente trasportato al Policlinico per le cure del caso.

Cosa è successo

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'aggressore avrebbe avvicinato la vittima chiedendole di consegnare lo smartphone. Di fronte al rifiuto, sarebbe scattata una violenta aggressione: la persona offesa sarebbe stata colpita ripetutamente con pugni e calci prima di essere derubata di una collana d'oro, del portafoglio contenente circa 70 euro, del telefono cellulare e di una carta di credito. Terminata la rapina, il malvivente si sarebbe allontanato in bicicletta.

Le indagini

Le immediate ricerche avviate dai carabinieri, supportate dalle indicazioni fornite dalla vittima e da alcuni testimoni, hanno permesso di individuare poco dopo un uomo in via Marco Polo, all'esterno di un esercizio commerciale. Al momento del controllo, secondo quanto riferito dagli investigatori, il sospettato stava contando alcune banconote.
La successiva perquisizione personale ha consentito di recuperare parte della refurtiva: lo smartphone sottratto, i documenti d'identità della vittima e il denaro contante, tra cui una banconota intrisa di sangue.
L'uomo, senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine con diversi alias utilizzati nel tempo, è stato quindi arrestato con l'accusa di rapina aggravata e lesioni personali.
Nella giornata di ieri il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato l'arresto, e disposto la detenzione in carcere.
 

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