Addio a Giampiero Manfredi, storico dipendente del Comune di Castelfranco
Il ricordo commosso del sindaco Gianni Gargano: «Ci sono persone che non passano semplicemente nelle nostre vite, ci lasciano un segno. Giampy era una di quelle»
CASTELFRANCO. Un giorno, per un paio d’ore, aveva addirittura trasformato il Comune... nella curva del Bologna, con tanto di collaborazione della squadra e del club di Castelfranco. Proprio così, con i cimeli del “suo” Bologna, ma anche con i suoi disegni e i suoi sorrisi, Castelfranco ricorderà Giampiero Manfredi, per tutti Giampy, storico dipendente del Comune in pensione dal 2021.
Il ricordo
E il primo a ricordarlo è il sindaco Gianni Gargano: «Giampiero Manfredi, per tutti noi semplicemente Giampy, ieri se n’è andato. E ancora oggi facciamo fatica a crederci - scrive il primo cittadino nel suo ricordo - solo qualche tempo fa lo avevamo festeggiato per la sua pensione. Lo avevamo emozionato con una sorpresa, con gli amici, con il Bologna e con Marco Di Vaio, con il Bologna Club Castelfranco ’89. E, per quella eterna rivalità, anche con una maglia del Modena. Ridevamo, ci prendevamo in giro, come sempre. E adesso quei sorrisi fanno ancora più male». Perché il ricordo di Manfredi a Castelfranco è ancora molto forte: «Ci sono persone che non passano semplicemente nelle nostre vite - ricorda Gargano - ci lasciano un segno. Giampy era una di quelle. Lo faceva con la sua gentilezza, con il suo modo di esserci, con i nostri sfottò del lunedì, con quei disegni bellissimi che erano molto più di semplici disegni: erano pezzi di lui, della sua sensibilità, del suo modo unico di guardare il mondo. Una comunità si riconosce anche da questo: dalle persone che, senza clamore, riescono a diventare parte della sua storia. Giampy lo è stato. E forse è proprio questo il senso più vero del lasciare un segno: continuare a vivere nei ricordi, nei gesti, nelle parole, nei sorrisi di chi ti ha voluto bene».
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