Pavullo capitale della tige… crescentina: un disciplinare per difendere storia e autenticità del prodotto
Prende forma il percorso “Pavullo nel Frignano – Città della Crescentina”, iniziativa che mira a valorizzare uno dei prodotti più rappresentativi dell’Appennino Modenese attraverso un lavoro condiviso tra istituzioni, associazioni, operatori economici e comunità locale
PAVULLO. La crescentina diventa il fulcro di un progetto strategico che punta a rafforzare l’identità del territorio e a costruire le condizioni per futuri riconoscimenti di qualità. Con l’approvazione delle linee di indirizzo da parte dell’Amministrazione comunale prende forma il percorso “Pavullo nel Frignano – Città della Crescentina”, iniziativa che mira a valorizzare uno dei prodotti più rappresentativi dell’Appennino Modenese attraverso un lavoro condiviso tra istituzioni, associazioni, operatori economici e comunità locale. L’obiettivo non è soltanto promuovere una specialità gastronomica, ma consolidare il legame che unisce la crescentina alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio pavullese. Da generazioni questo prodotto accompagna la vita delle comunità montane, trovando spazio nelle cucine di casa, nei ristoranti, nei forni e nelle manifestazioni popolari. È un patrimonio collettivo custodito da volontari, gruppi frazionali, associazioni e cittadini.
Di cosa si tratta
Il progetto promosso dal Comune non intende sostituirsi a eventuali marchi, denominazioni o disciplinari già esistenti. L’idea è invece quella di costruire un percorso capace di mettere in evidenza il rapporto storico, culturale, gastronomico e turistico tra la crescentina e Pavullo nel Frignano. In questa prospettiva, uno degli aspetti più rilevanti sarà l’avvio di un lavoro condiviso finalizzato a definire gli elementi che caratterizzano l’autentica crescentina montanara pavullese. Attraverso la raccolta di testimonianze, documenti storici, conoscenze gastronomiche e tradizioni tramandate nel tempo, il gruppo di lavoro incaricato dal Comune potrà elaborare una proposta di disciplinare in grado di individuare e tutelare le caratteristiche distintive del prodotto. Si tratta di un passaggio fondamentale perché consentirebbe di preservarne l’autenticità, valorizzarne l’unicità e gettare le basi per strumenti di tutela più strutturati.
Un disciplinare
La definizione di un disciplinare potrebbe rappresentare il primo passo verso percorsi di riconoscimento ancora più importanti. Tra le possibilità che il territorio potrà valutare figurano anche certificazioni prestigiose come la DOP e l’IGP, considerate strumenti capaci di rafforzare la riconoscibilità del prodotto e generare ricadute positive per l’economia locale. Il percorso sarà sviluppato coinvolgendo le principali realtà del territorio. Pro Loco, gruppi frazionali, associazioni di categoria, produttori, panificatori, ristoratori e operatori economici saranno chiamati a contribuire alla costruzione di una progettualità comune. A coordinare il lavoro sarà l’Assessorato al Turismo, che istituirà un gruppo dedicato alla ricostruzione e alla documentazione degli aspetti storici e culturali legati alla crescentina. Tra i compiti previsti vi saranno anche la valutazione di un eventuale marchio territoriale e la predisposizione degli strumenti necessari alla promozione dell’iniziativa. «Con questo percorso vogliamo costruire qualcosa che vada oltre la semplice promozione di un prodotto gastronomico», sottolinea l’assessore al Turismo Daniele Cornia. «La crescentina è parte della nostra storia, della nostra identità e della vita delle nostre comunità. Dietro questo prodotto ci sono tradizioni tramandate nel tempo, feste di paese, associazioni, volontari, ristoratori e produttori che ogni giorno contribuiscono a mantenere vivo un patrimonio condiviso. L’obiettivo è arrivare a una definizione condivisa degli elementi che ne attestano l’autenticità e costruire un disciplinare capace di tutelarla nel tempo».
L’avvio del progetto coincide con un momento significativo per la città. Nel fine settimana torna infatti la Festa della Crescentina 2026, appuntamento organizzato dalla Pro Loco che richiama nel centro di Pavullo gruppi frazionali e numerose associazioni del territorio attorno a uno dei simboli della tradizione gastronomica locale.
Il percorso verso “Pavullo nel Frignano – Città della Crescentina” punta a trasformare un prodotto identitario in uno strumento di promozione territoriale. L’intento è rendere Pavullo sempre più riconoscibile come uno dei luoghi simbolo della cultura della crescentina, rafforzando il legame tra gastronomia, storia e turismo e assicurando che questo patrimonio possa essere trasmesso alle future generazioni.
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