Scuole primarie riaperte a Modena con attività educative e gioco per 920 bambini
Riaperte le porte in 16 istituti del territorio comunale, che per due settimane ospiteranno il progetto gratuito “La scuola riparte insieme” promosso dalla Regione in attesa del ritorno sui banchi: erano ben 1545 le domande presentate dalle famiglie
MODENA. Pennarelli colorati, palloncini gialli, maschere e sciabole da scherma, cerchi per l’hula hoop, attrezzi per attività sportive, giochi di ruolo e tanti piccoli laboratori per stimolare creatività e relazione. Questa mattina è suonata la prima campanella dell’anno scolastico per i bambini tra i 6 e gli 11 anni, ma non per un vero e proprio ritorno sui banchi. “La scuola riparte insieme”, il progetto sperimentale promosso dall’Emilia Romagna è entrato anche nelle strutture modenesi, al fine di offrire momenti educativi, ludici e di condivisione nel periodo che precede la ripresa della didattica.
L’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli ha fatto visita alle scuole primarie Leopardi, una delle realtà coinvolte, per incontrare gli operatori e vedere da vicino le proposte rivolte ai più piccoli da Pentathlon Modena. L’entusiasmo travolgente dei bambini ha confermato il valore dell’iniziativa, per la quale sono state presentate dalle famiglie 1.545 domande, a fronte di 920 posti disponibili in 16 istituti scolastici, tra istituti comprensivi statali e scuole paritarie. Numeri che dimostrano un bisogno sentito da parte dei genitori di maggiori opportunità per conciliare lavoro e vita familiare. «Sappiamo che l’estate non è uguale per tutti e credo che questa sperimentazione debba diventare un investimento di cui la Regione, e di conseguenza anche gli enti locali, si fanno carico», ha spiegato Venturelli.
“La scuola riparte insieme” offre ai bambini uno spazio di gioco e socializzazione proprio nei giorni che a volte diventano difficili da gestire per genitori e nonni. «Quest’anno le attività iniziano alle 8.30 e terminano alle 12.30. Sono state diverse le richieste da parte delle famiglie di prolungare l’orario. Se le risorse dell’Emilia Romagna saranno confermate o aumentate, come Comune siamo disponibili a diversificare l’offerta e, eventualmente, ad ampliarla». Con l’apertura delle strutture il 31 agosto, per una proposta gratuita e volontaria, si apre anche il tema del calendario scolastico: «È rimasto fermo agli anni Sessanta, quando le famiglie erano diverse rispetto al 2026. Penso sia una discussione non più rimandabile, anche nell’ottica di un’eventuale modifica a livello nazionale».
Le scuole primarie Leopardi, con il giardino e gli spazi interni adatti alla varietà di iniziative, hanno mostrato la potenzialità del progetto, che coinvolge e valorizza associazioni del territorio come Pentathlon, avvicinandole ai giovanissimi. «Ci siamo organizzati rispettando il nostro Dna sportivo. I più piccoli faranno attività ludico-motorie. Protagonista è il movimento, senza mai sottovalutare la socializzazione. Lavoriamo in gruppi. I bambini vengono divisi per fascia di età omogenea».
A sottolinearlo è stato Stefano Rossi, direttore sportivo di Pentathlon Modena e gestore delle attività all’Istituto Comprensivo 7. «Abbiamo fatto un avviso rivolto ai 56 gestori dei centri estivi per poterli coinvolgere e in tanti hanno aderito a questa nuova esperienza», ha raccontato Paola Francia, dirigente del settore Istruzione e sport del Comune di Modena. «Il bando è stato pensato per accogliere le richieste in ordine di arrivo. Dati i tempi stretti che avevamo per occuparci dell’organizzazione, non potevamo mettere altri criteri troppo complicati, ma è stata data la priorità ai bambini con disabilità, infatti ne abbiamo accolti oltre una cinquantina».
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