7 italiani su 10 cambierebbero lavoro: «Ma ecco perché molti poi non lo fanno»
Un’indagine di Censuswide per Indeed spiega perché quasi tre quarti dei lavoratori italiani prendono in considerazione l’idea di cambiare carriera ma sono poi frenati dal timore
MODENA. Quasi 7 lavoratori italiani su 10 prenderebbero in considerazione l’idea di cambiare carriera. Alla domanda su quali siano i settori che prenderebbero in considerazione, la maggior parte risponde indicando settori strutturali nel mercato del lavoro: pubblica amministrazione (31%), vendite (26%), IT (23%), logistica (20%) e manifatturiero (19%) raccolgono infatti le percentuali maggiori. È quanto emerge da un’indagine di Censuswide per Indeed. Per il 26% di coloro che lavorano a tempo pieno o part-time il cambio di lavoro rappresenta un pensiero costante. La ricerca rivela che però molti sono frenati dalla possibilità di una svolta professionale. Tra i timori figurano l’età (31%), la prospettiva di ricominciare da capo (28%), l’incertezza finanziaria (26%), le responsabilità familiari (19%) e la paura del fallimento (18%). Oltre la metà delle persone, inoltre, dichiara di possedere competenze trasferibili ma di non sapere in quali contesti valorizzarle, mentre il 64% vorrebbe sapere per quali ruoli il proprio profilo risulta idoneo. Oltre un italiano su due è ormai proiettato verso la trasformazione: il 28% immagina un percorso professionale in costante evoluzione, il 15% conta di cambiare completamente settore lavorativo almeno una volta nella vita e il 9% prevede di farlo più volte. Un’apertura alla mobilità probabilmente favorita anche dal fatto che il 28% dichiara di non sentirsi pienamente sicuro del proprio futuro professionale a lungo termine. Il lavoro dei sogni resta un punto di riferimento: oltre 4 persone su dieci (43%) hanno una carriera ideale che desidererebbero realizzare. Tuttavia, orientarsi nel mercato del lavoro risulta complesso. Quando si ha bisogno di consigli, c’è chi dichiara di non sapere a chi rivolgersi (21%) e chi dice di trovare solo indicazioni generiche (36%). Il 64% vorrebbe poter fare domande rispetto a un ruolo o a una società prima di candidarsi, mentre una persona su 3 ha avuto difficoltà a spiegare durante un colloquio la propria adeguatezza a un dato ruolo.
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