Addio a Enzo Bianchi, il FestivalFilosofia: «Perdiamo un maestro e un amico carissimo»
Ha partecipato a quasi tutte le edizioni del festival, ben 21, e il 20 settembre sarebbe tornato per la lezione “Chiesa e Regno”. Un legame profondo, iniziato con la fondatrice Michelina Borsari, nel segno di un’autentica amicizia: «Ci ha insegnato a non fermarci alla superficie delle cose»
MODENA. È morto questa notte all'ospedale Molinette di Torino Enzo Bianchi. Il fondatore della Comunità monastica di Bose aveva 83 anni. Bianchi, che era stato priore della Comunità fino al 2017, nel 2020 era stato allontanato da Bose per volontà del Vaticano. Dopo l'esperienza di Bose aveva fondato Casa della Madia, fraternità monastica situata ad Albiano d’Ivrea. Un lutto che tocca profondamente anche Modena, che negli ultimi anni aveva spesso ospitato Enzo Bianchi in occasion del FestivalFilosofia.
Il cordoglio del FestivalFilosofia
l legame di Enzo Bianchi col FestivalFilosofia va ben oltre le numerosissime edizioni cui ha voluto partecipare: ben ventuno, a partire dal 2002, cui si sarebbe aggiunta la sua lezione in programma per il prossimo 20 settembre e dedicata agli effetti del messianesimo, sotto il titolo “Chiesa e Regno”. Il cordoglio espresso dal Consorzio per il FestivalFilosofia e dagli organizzatori è collettivo: «A lui dobbiamo un'attenzione fuori dal comune nel riconoscere la consonanza fra l'urgenza dei temi della società contemporanea e la permanenza dei temi della spiritualità e della filosofia, che valicano i secoli e i millenni. Ciò trova riscontro scorrendo gli argomenti delle lezioni magistrali che ha tenuto nel corso di questo quarto di secolo, e che spaziano dal senso della comunità al peso della gloria, dalla sequela spirituale al concretissimo pane della terra, dal lavoro inteso come maledizione biblica - e ciò nondimeno aspetto fondativo dell'identità umana - alla misericordia come pratica non solo di perdono individuale, ma di giustizia su vasta scala. Nell'indagare di anno in anno questa molteplice dimensione dell'umano e del divino, declinandola di volta in volta sul tema scelto per il festival, ci ha insegnato a non fermarci alla superficie delle cose e a riconoscere come, alla soluzione di ogni interrogativo, non possano che conseguire altri interrogativi sul mistero di ciò che ci circonda. Soprattutto, però, la sua costante e duratura vicinanza al FestivalFilosofia si è svolta nel segno dell'amicizia: quella iniziata con la nostra fondatrice, Michelina Borsari, poi espansa fino ad accogliere l'intera comunità del festival, cui ritornava sempre con affetto. Ai tanti amici di Enzo Bianchi, ai suoi cari, vanno il nostro dolore e il nostro grato pensiero».
Il cordoglio del sindaco di Modena
Anche il sindaco Massimo Mezzetti ha espresso il proprio cordoglio per la morte di Enzo Bianchi: «Ci mancherà molto. Mancherà a Modena e al FestivalFilosofia di cui era un ospite sempre atteso e sempre apprezzato, anche quest'anno avrebbe dovuto tenere una lezione magistrale nella piazza di Carpi, e mancherà a tutto il paese. Un teologo e un fine studioso della Bibbia, una voce autorevole che ha lavorato per promuovere il dialogo tra le religioni - ha aggiunto il sindaco - È stato anche un grande comunicatore che ha scelto di avere una presenza mediatica, sui giornali e in televisione: le sue riflessioni hanno sempre appassionato un vasto pubblico che lo ha seguito negli anni con affetto. Aveva sempre un pensiero speciale rivolto ai giovani e chiedeva alla Chiesa contemporanea di cercarli e di accoglierli per come sono, riteneva infatti che fossero una presenza mancante perché oggetto di troppi pregiudizi. In piazza Grande lo ascoltammo l’ultima volta nell'edizione del Festival del 2024 ma la sua prima partecipazione risale addrittura al 2002, un anno dopo la prima edizione – ha proseguito Mezzetti nel ribadire il legame con Modena – Nelle sue parole non mancava mai il richiamo alla responsabilità personale e alla necessità della convivenza come modo che definisce la nostra umanità. L'ho visto l'anno scorso, nella triste occasione della morte di Michelina Borsari che per lui era una grande amica. Senza di lui siamo sicuramente più soli ma con generosità ci ha lasciato molto del suo pensiero a cui dobbiamo cercare di saper attingere».
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