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Trattore frantumasassi in azione sul Cimone per creare delle piste da sci perfette

di Daniele Montanari

	Il trattore spaccasassi in azione sul Cimone
Il trattore spaccasassi in azione sul Cimone

Il lavoro del mezzo agricolo ha un duplice obiettivo: migliorare il manto e aumentare la tenuta della neve d’inverno in vista della stagione dei 50 anni. Il presidente del Consorzio, Luciano Magnani: «La prevendita degli skipass stagionali super a +20%»

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SESTOLA. Un trattore con un frantumasassi sul Cimone. Per quanto sia una circostanza decisamente particolare, è assolutamente vero. Il mezzo è tuttora in azione con un obiettivo importante: migliorare il manto delle piste da una parte, e aumentare la tenuta della neve d’inverno dall’altra. Il trattore è all’opera nella parte bassa di Passo del Lupo, sulla pista Betulla e poi sulla Beccadella Nord, «con l’obiettivo di fare diventare queste piste dei tappeti, non solo per l’inverno ma anche l’estate» sottolinea Luciano Magnani, presidente del Consorzio Cimone. Sulla Betulla nei giorni scorsi è stato portato del materiale di risulta dopo lo svuotamento per le operazioni di pulizia e miglioramento degli invasi dei Lamaccioni che servono d’inverno per la produzione di neve. Un intervento, quello sugli invasi, finanziato con i fondi stanziati dall’allora ministro Lotti una decina d’anni fa: tra lungaggini burocratiche varie, si è diventati operativi adesso. I sassi portati sulle piste vengono ora triturati in modo da creare un fondo perfetto: il raffronto tra il prima e il dopo passaggio è emblematico. Sminuzzato, torna ad essere terreno fertile, dove a settembre verrà seminata l’erba. Un intervento questo finanziato in proprio dal Consorzio. «L’obiettivo è creare prato stabile in quota – spiega Magnani – in modo da avere piste più belle e sicure d’inverno, e prati da percorrere nelle escursioni d’estate. L’erba poi trattiene la neve molto di più della terra: è un intervento funzionale anche al mantenimento del manto d’inverno, in chiave ecosostenibile». Ma ci sono anche altri lavori in corso in questi giorni sul Cimone: «Stiamo potenziando l’impianto di innevamento sulla Beccadella Nord – continua Magnani – e poi continueremo con quello delle Polle. Procediamo anche con l’istallazione di reti di tipo A per la protezione da dirupi e scarpate, e altri interventi. Vogliamo aumentare ancora la sicurezza e rendere le nostre piste sempre più performanti».

Questo alla luce dei risultati straordinari che hanno fatto della scorsa stagione la più bella degli ultimi 50 anni a livello di presenze sulle piste: 163.329 gli skipass venduti, con un +16% rispetto all’anno precedente. Il caldo di questi giorni infatti non deve fare dimenticare che la scorsa stagione si è sciato dall’Immacolata a Pasquetta. Si è tornata ad alzare la febbre per lo sci, e lo confermano anche i risultati sorprendenti con cui si è chiusa, a inizio agosto, la prevendita degli skipass stagionali: «Abbiamo avuto un incremento di circa il 20% – annuncia Magnani – siamo davvero soddisfatti del risultato e della fiducia della gente. Che vogliamo ripagare alzando il più possibile gli standard». La stagione che verrà sarà quella dei 50 anni del Cimone, che inizierà a celebrarla questa domenica, 6 settembre, con la mostra a cura dell’associazione E’ Scamàdul che inaugurerà alle ore 17.30 al castello di Sestola (navetta dalle 16 da piazza Passerini). Seguirà aperitivo con buffet.

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