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A Sestola una svolta per la sanità in Appennino: apre la nuova sala operatoria

A Sestola una svolta per la sanità in Appennino: apre la nuova sala operatoria

Inaugurata nei giorni scorsi all’interno del Poliambulatorio del Cimone

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SESTOLA. Un nuovo servizio sanitario per la montagna modenese. È stata inaugurata nei giorni scorsi la nuova sala operatoria del Poliambulatorio del Cimone, un intervento che amplia in modo significativo l'offerta di cure specialistiche sul territorio e punta a ridurre la necessità, per molti cittadini dell'Appennino, di rivolgersi alle strutture ospedaliere della pianura. La nuova sala chirurgica consentirà infatti di effettuare direttamente in montagna una serie di prestazioni specialistiche che fino a oggi comportavano spesso lunghi spostamenti, con evidenti disagi soprattutto per gli anziani e per le persone con difficoltà di mobilità. Tra le attività già operative c'è quella dell'oculistica, affidata al dottor Simone Pelloni, responsabile del servizio del Poliambulatorio del Cimone. Nella nuova struttura saranno eseguiti interventi di cataratta e altre procedure dedicate al trattamento delle principali patologie oculari. L'offerta si estende anche alla dermatologia grazie all'attività della dottoressa Daniela Olezzi, che potrà effettuare interventi specialistici direttamente all'interno della sala operatoria. A completare il quadro sono il dottor Valerio Ranieri per la chirurgia generale, la dottoressa Elena Serchi per la neurochirurgia, il chirurgo estetico Alessio Baccarani e la ginecologa Alessandra Tirelli. Una presenza multidisciplinare che trasforma la nuova sala operatoria in un vero e proprio presidio sanitario di riferimento per il territorio montano, capace di offrire ai cittadini un accesso più immediato a prestazioni specialistiche in diverse branche della medicina. L'importanza dell'iniziativa è strettamente legata alle caratteristiche del territorio appenninico. Per molti residenti raggiungere gli ospedali e i centri specialistici della pianura significa affrontare viaggi lunghi e spesso complessi. Un problema che può pesare in modo particolare su una popolazione mediamente più anziana e distribuita in centri abitati distanti tra loro. Nei mesi invernali, inoltre, le condizioni meteorologiche e la viabilità possono rendere ancora più difficili gli spostamenti, aumentando la necessità di poter contare su servizi sanitari qualificati direttamente nei comuni montani. La disponibilità di una sala operatoria direttamente sul territorio rappresenta quindi non soltanto un ampliamento dei servizi, ma anche un investimento sulla prossimità delle cure. L'obiettivo è avvicinare la sanità ai cittadini, garantendo la possibilità di effettuare visite e interventi specialistici senza allontanarsi dal proprio contesto di vita. La nuova struttura è stata progettata per rispondere agli standard richiesti per l'attività chirurgica ambulatoriale e consentirà di programmare interventi in modo più rapido, riducendo i tempi di attesa e alleggerendo, almeno in parte, la pressione sulle strutture ospedaliere del territorio provinciale. Un vantaggio che potrà tradursi in una presa in carico più tempestiva dei pazienti e in una migliore continuità assistenziale.

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