Riunito il comitato per l’ordine pubblico: «Via Gallucci entra in zona rossa»
Al tavolo sindaco, prefetto, presidente della provincia e vertici delle forze dell’ordine secondo i quali i controlli in città funzionano: «I numeri ci danno ragione»
MODENA. Squadra che vince non si cambia. I controlli rafforzati messi in campo negli ultimi mesi in città, dalle zone rosse alle aree della movida fino ai presidi davanti alle scuole, stanno dando i risultati sperati in termini di calo dei reati, quindi continueranno anche nei prossimi mesi. Niente esercito per tutelare le zone della Movida, ma un’estensione proprio delle “zone rosse” anche a via Gallucci e ad altre zone del centro in cui si è rilevato un picco di reati. È questo l’orientamento emerso dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica riunito ieri in Prefettura sotto la presidenza del prefetto Fabrizia Triolo. Al tavolo erano presenti il sindaco di Modena, il presidente della Provincia e i vertici delle forze dell’ordine. L’analisi dei dati raccolti dall’inizio dell’anno ha evidenziato risultati considerati positivi, tanto da spingere il Comitato a confermare e ampliare le misure già adottate.
Zone rosse
Attenzione è stata dedicata alle cosiddette “zone a vigilanza rafforzata” (Zone rosse), le aree nelle quali è possibile adottare provvedimenti di allontanamento nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica. Dall’introduzione delle zone rosse sono state controllate 11.239 persone, di cui 6.251 straniere. Gli ordini di allontanamento emessi sono stati 157, 124 dei quali a carico di cittadini stranieri. I provvedimenti hanno riguardato soprattutto persone coinvolte in reati legati agli stupefacenti, reati contro la persona e contro il patrimonio. Pur in presenza di un calo degli indici di criminalità registrato dall’inizio dell’anno, il Comitato ha deciso di prorogare il provvedimento e di estenderlo ad altre aree del centro storico individuate attraverso la mappatura dei reati. Tra queste figurano anche alcune zone interessate dal fenomeno della Movida, tra le quali via Gallucci. Proprio sulla movida si è concentrata un’altra parte della riunione. Nella zona di via Gallucci e del centro storico, dall’inizio dell’anno, le forze dell’ordine hanno identificato 1.754 persone, di cui 864 straniere e 136 minorenni. Un soggetto è stato arrestato e sette denunciati all’autorità giudiziaria. Circa 400 persone controllate sono risultate avere precedenti di polizia.
I numeri
Sul fronte della prevenzione, la Questura ha adottato 25 avvisi orali, 14 Daspo urbani e 10 fogli di via obbligatori. Tra i divieti di accesso alle aree urbane figurano anche quattro provvedimenti nei confronti dei responsabili degli episodi avvenuti il 23 agosto proprio in via Gallucci. Nell’ambito del contrasto alla criminalità di matrice straniera, dall’inizio del 2026 la Questura ha inoltre disposto 37 accompagnamenti alla frontiera e 72 trasferimenti nei Centri di permanenza per il rimpatrio. Un contributo importante, secondo quanto emerso durante il Comitato, è arrivato anche dal servizio sperimentale di stewarding attivato nei fine settimana in via Gallucci grazie alla collaborazione degli esercenti aderenti al protocollo per la prevenzione degli atti illegali nei locali e nelle loro immediate vicinanze. Dodici addetti alla sicurezza per ogni serata hanno affiancato le forze dell’ordine durante l’estate, contribuendo a una gestione più ordinata delle presenze e offrendo supporto ai residenti. Per questo motivo il modello sarà riproposto anche dopo la scadenza prevista a metà settembre. Con l’avvicinarsi dell’inizio dell’anno scolastico, il Comitato ha inoltre deciso di confermare il dispositivo sperimentato con risultati positivi lo scorso anno. All’Autostazione torneranno i servizi di vigilanza fissa negli orari di ingresso e uscita degli studenti. Riprenderanno inoltre le attività dei medio educatori all’interno degli istituti, gli sportelli di ascolto psicologico, il progetto degli school tutor davanti alle scuole e le unità educative di strada dedicate ai ragazzi più fragili. In programma anche nuovi incontri di sensibilizzazione sui temi della legalità destinati a studenti e insegnanti. Durante la riunione sono stati infine esaminati i risultati dell’operazione straordinaria ad “alto impatto” svolta il 27 agosto al Parco Ferrari e nelle zone rosse. In quell’occasione sono state identificate 227 persone, di cui 132 straniere. Tre persone sono state denunciate e sono state accertate 29 violazioni al Codice della strada. A margine dell’incontro, il prefetto Triolo ha annunciato anche il trasferimento di 31 richiedenti protezione internazionale ora ospitati nella struttura di via Costellazioni verso altri centri di accoglienza per rafforzare l’ accoglienza diffusa.
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