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Mosche e cibo scaduto nel ristorante: multa e maxi sequestro di merce


	L'ispezione nel ristorante
L'ispezione nel ristorante

L’ispezione effettuata dai carabinieri del Nas di Parma in un locale del centro storico di Sassuolo

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SASSUOLO. C’erano mosche, alimenti scaduti e prodotti privi della documentazione necessaria per la tracciabilità. Le condizioni igienico-sanitarie e la gestione degli alimenti hanno fatto scattare il sequestro cautelare amministrativo e una sanzione complessiva da 2mila euro.

È il bilancio del controllo eseguito venerdì pomeriggio, in un ristorante del centro di Sassuolo. L’ispezione è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Sassuolo insieme ai colleghi del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Parma e al personale della polizia locale.

Nel corso delle verifiche sono stati trovati complessivamente 34,5 chilogrammi di prodotti alimentari scaduti o privi di idonea documentazione attestante la tracciabilità e la rintracciabilità. Secondo quanto riferito dai carabinieri, le irregolarità sono state rilevate nella gestione degli alimenti, in violazione delle procedure previste dal sistema di autocontrollo Haccp.

Durante il controllo, nel locale adibito a retrobottega, è stata inoltre rilevata una consistente presenza di mosche. La circostanza è stata riscontrata nell’ambito delle verifiche sulle condizioni igienico-sanitarie dell’attività.

Gli alimenti considerati irregolari sono stati sottoposti a sequestro cautelare amministrativo e, come detto, per il titolare è scattata una maxi sanzione.

L’attività di venerdì arriva a pochi giorni da un analogo controllo effettuato il primo settembre e si inserisce nella prosecuzione delle verifiche dei carabinieri negli esercizi alimentari del territorio sassolese. I controlli vengono svolti dall’Arma territoriale insieme alle componenti specializzate e alla polizia locale, con particolare attenzione alle procedure di autocontrollo, alla tracciabilità degli alimenti e alla tutela della salute dei consumatori.

«Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento, in primo luogo, agli agenti della nostra polizia locale, che guidano con costanza il presidio del territorio, ai carabinieri del Nas per la straordinaria professionalità nelle verifiche igienico-sanitarie, e ai carabinieri della compagnia di Sassuolo, la cui collaborazione interforze si conferma ancora una volta fondamentale per la tutela della nostra comunità».

Con queste parole il sindaco di Sassuolo Matteo Mesini commenta l’operazioneeffettuata venerdì pomeriggio.

«Controlli – aggiunge il sindaco – che sono frutto di un lavoro corale e strutturato.

Si tratta di una zona che con la polizia locale stiamo attenzionando da tempo, anche a seguito delle segnalazioni giunte dai residenti e dai commercianti di una delle vie più centrali della città. Ascoltiamo la voce dei cittadini e traduciamo le loro preoccupazioni in azioni concrete.

L'operazione si inserisce in una strategia più ampia per garantire il decoro e la vivibilità del cuore cittadino: la sicurezza ed il rispetto delle leggi vengono prima di tutto – conclude il sindaco – chi opera a Sassuolo deve farlo nel rispetto delle regole, a tutela della salute pubblica e di tutti i commercianti della nostra città».

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